di Valentino Maccaglia
Sono un dipendente della Provincia di Terni, istruttore amministrativo, livello C3. Per i non addetti ai lavori: è un livello intermedio, che corrisponde a uno stipendio mensile netto di circa 1.300 euro, che non comporta nessun tipo di indennità di responsabilità, né altro; ovviamente non parliamo poi di posizione organizzativa.
Ritengo necessario specificare questo perché, volendo fare delle osservazioni sulla lettera che il collega Claudio Serafini della Provincia di Perugia ha inviato al presidente Nando Mismett, posso senz’altro dire che, pur essendo un addetto ai lavori, non sono parte in causa ma osservatore esterno.
Il collega ha scritto «essendo gli sportelli e gli uffici privi del responsabile del procedimento, figura individuata dalla legge come fondamentale… vengano attribuiti gli incarichi di posizioni organizzative azzerando i compensi… sono pronto a garantire servizi e prestazioni facendomi carico di responsabilità senza compenso relativo… abbattiamo il pregiudizio dando noi per primi l’esempio…».
Nel mio Ente tutte le posizioni organizzative, se non erro circa una trentina, sono state azzerate un anno e mezzo fa, decisione presa per problemi, motivi e valutazioni che, ovviamente, non spetta a me giudicare. Nonostante ciò, i colleghi, sicuramente quelli del mio settore Politiche del Lavoro e Formazione con i quali lavoro quotidianamente fianco a fianco ma, per quanto ne so, anche quelli degli altri settori, hanno continuato e da un anno e mezzo continuano formalmente ad essere responsabili del procedimento e sostanzialmente a garantire servizi e prestazioni ai cittadini ed al territorio di riferimento.
Aggiungo poi che ci sono, nel mio settore (negli altri non so, parlo delle cose che conosco) colleghi che non hanno mai avuto la posizione organizzativa i quali si occupano di cose e hanno responsabilità per le quali omologhi della Provincia di Perugia l’hanno invece avuta fino a ieri. Anche qui, servizi e prestazioni ai cittadini sono sempre stati e sono erogati nel modo migliore che tutti gli uffici, dai responsabili in giù, sono stati e sono in grado di garantire.
Per sgombrare il campo da equivoci, non sto qui a fare l’avvocato difensore dei miei colleghi, che non ne hanno certo bisogno, nè la cosa deve essere vista come una “guerra fra poveri”; dico solo, per concludere, che se è lodevole la “dichiarazione di intenti” (se ho ben capito, oggi è il primo giorno senza posizioni organizzative e fino a ieri ce l’avevano) del collega della Provincia di Perugia, ed è giusto che venga pubblicizzata, qui da noi è da un anno e mezzo (e anche molto di più in certi casi) che si dà l’esempio, e penso che sia almeno altrettanto giusto farlo sapere.
*Valentino Maccaglia, istruttore amministrativo della Provincia di Terni
