Riceviamo e pubblichiamo la nota che segue la conferenza stampa Cisl sulla vicenda Isa di Bastia, in particolare dopo la posizione espressa da Cgil e Uil.
di Pierpaola Pietrantozzi e Bruno Mancinelli*
Questa conferenza stampa è stata voluta dalla Cisl di Foligno per rispondere alle strumentalizzazione che in particolar modo in questi ultimi giorni hanno colpito la nostra organizzazione sindacale nell’azienda Isa.
Ci preme a riguardo sottolineare la nostra preoccupazione rispetto a un clima quanto mai teso che sta colpendo i nostri iscritti e delegati all’interno dell’azienda stessa. E a questo riguardo vorremmo evidenziare quattro punti essenziali:
- L’atteggiamento tenuto dall’azienda nei confronti della nostra organizzazione sindacale, mirante a delegittimare la nostra rappresentanza.
- L’atteggiamento pretestuoso e strumentale, tra l’altro ribadito nei giorni scorsi, di Confindustria Perugia di cui però possiamo capire l’esigenza.
- L’assoluta mancanza di solidarietà da parte delle altre organizzazioni sindacali nell’azienda, che invece di stemperare il clima pesante presente nell’azienda nei nostri confronti, hanno contribuito ad alimentarlo con iniziative non unitarie, salvo poi reclamarle come essenziali per il futuro della stessa in iniziative pubbliche.
- Tutto questo tentando di utilizzare la situazione di grave crisi economica come giustificazione per agire nel non rispetto dei diritti dei lavoratori.
Ricordiamo che il motivo del contendere, ovvero l’utilizzo dello strumento della flessibilità, non è mai stato messo in dubbio dalla nostra sigla sindacale, ma ne è stato contestato il corretto utilizzo.
Tanto è vero che la nostra iniziativa legale per attività antisindacale verso l’azienda si basa proprio sulla difesa di un nostro delegato Rsu, al quale sono stati inflitti provvedimenti disciplinari per non aver eseguito una flessibilità riferita al mese di gennaio scorso, da tutti – comprese le altre sigle sindacali – dichiarata non corretta. Siamo disponibili, ma non da oggi (ma da sempre), a sederci ai tavoli unitari da cui recentemente si sono alzate le altre sigle sindacali. Il riferimento è all’incontro in Confindustria del 2 maggio scorso. Una delle basi sulle quali proponiamo di riattivare un confronto unitario è quella della prevalente flessibilità in questi anni alla Isa, ovvero l’utilizzo dei contratti precari e cioè avviare un’operazione di monitoraggio all’insegna della trasparenza su tale tema. Da ultimo, ma non per importanza, la Cisl propone di rivedere l’accordo integrativo in merito al premio di risultato, che ad oggi non ha prodotto gli aspetti auspicati.
*Responsabili Cisl di Foligno e Bastia Umbra
