L'ospedale di Perugia. Foto F. Troccoli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di ringraziamento di un paziente all’ospedale di Perugia

Spesso ci si sofferma sui casi di “malasanità” nel nostro Paese, ma a volte si dovrebbe parlare anche degli esempi positivi e virtuosi. Come nel caso della mia esperienza presso il reparto di scompenso cardiaco dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Sono un cardiopatico, e da mesi non mi sentivo bene; non riuscivo a dormire, a mangiare, nemmeno a scambiare due parole tranquillamente con qualcuno…mi sentivo sempre fiacco ed affannato. Insieme a mia moglie ho iniziato a rivolgermi a diversi ospedali, alcuni anche tra i più conosciuti a livello nazionale, ma la situazione non migliorava. Finché qualche settimana fa siamo arrivati a Perugia.

E sono rimasto subito sorpreso dalla gentilezza, attenzione e professionalità del personale, a partire dal primario dott. Giuseppe Ambrosio fino ad arrivare all’ultimo degli infermieri. Una menzione speciale ci terrei a farla nei confronti del dott. Gianfranco Alunni, una persona di una disponibilità e competenza rara. Mi sono sentito subito a mio agio, sempre una parola di conforto, attenzione nei piccoli particolari, umanità e disponibilità…e così ho notato miglioramenti sia a livello fisico che mentale. Ora mi sento bene, e posso andarmi a godere qualche giorno di mare con la mia famiglia senza la paura e la preoccupazione di questi ultimi mesi. GRAZIE, di cuore…

Antonio Cedrone

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