di Francesco De Rebotti*
Dal 2004 è attivo il progetto Spar nel territorio del Narnese-Amerino, istituito dalla legge Bossi-Fini e coordinato dal Servizio centrale di protezione per i rifugiati e richiedenti asilo politico e dalle associazioni umanitarie.
Sono 11 anni che nei nostri comuni vengono accolti rifugiati e richiedenti asilo, sono 11 anni che è attivo, attraverso il protagonismo di soggetti del terzo settore, questo percorso di accoglienza ed inserimento. Sono 11 anni che i soggetti aventi diritto vengono inseriti in programmi di alfabetizzazione, formazione professionale ed inserimento sociale sotto la guida di tutor senza aver mai “sconvolto” i destini e l’equilibrio delle nostre comunità. Anzi creando un legame, un rapporto di fiducia e simpatia tra i cittadini e i tanti ragazzi impegnati negli anni scorsi nella manutenzione del verde nel loro percorso di formazione professionale.
Questi sono i rifugiati, limitati nei numeri (100 in totale), distribuiti in tutto il territorio del narnese-amerino (Narni, Amelia, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giove, Guardea) e suddivisi in tre categorie (adulti, minori no accompagnati e vulnerabili disagio mentale). I cento rifugiati quindi, inseriti dentro questi programmi di accoglienza è più di un decennio che sono presenti nelle nostre terre, non sempre gli stessi mai aumentati.
Sbagliato e scorretto quindi, nel momento in cui si celebrano le giornate mondiali del rifugiato, considerare queste persone e questi numeri come un’ondata che travolgerà le nostre comunità. Ma si sa di questi tempi “sparare” sull’immigrato (in questo i rifugiato) produce facile consenso perché si innesca sui problemi, le difficoltà e le paure che vivono i nostri cittadini.
«Le istituzioni che chiudono le porte agli immigrati chiedano perdono», nel Narnese Amerino non dobbiamo farlo ed orgogliosamente celebriamo le giornate mondiali del rifugiato, sicuri che il dialogo, la conoscenza reciproca, l’accoglienza siano concetti e pratiche su cui lavorare per il bene delle nostre comunità.
*sindaco di Narni e presidente di Anci Umbria
