di Walter Verini e Antonella Salustri*
Nelle carceri umbre permane ancora una situazione di seria emergenza. Ci sono pesanti problemi di sovraffollamento di detenuti e, insieme, di grave sottodimensionamento dell’organico del personale di custodia. Per questo abbiamo voluto dare un nuovo segnale di attenzione e di iniziativa, anche in un giorno paricolare come quello di Ferragosto.
Nel corso della visita abbiamo ancora una volta toccato con mano la situazione di seria emergenza, che riguarda tutti gli istituti di pena della regione e che genera, come è avvenuto nei giorni scorsi a Spoleto e Orvieto, tensioni pericolose. Ci sono problemi di fondo, che devono essere affrontati e che riguardano innanzitutto l’abolizione della custodia cautelare o la possibilità di pene alternative per reati di non grave pericolistà sociale, problemi senza la cui soluzione l’emergenza carceri continuerà a permanere, facendo dell’Italia un Paese non civile.
Ci sono però anche interventi urgenti, da fare subito per i quali già abbiamo sollecitato il Governo, e che riguardano l’urgenza di una maggiore dotazione di personale per gli istituti umbri, personale che oggi lavora in condizioni davvero difficili, e la necessità di procedere a risolvere, almeno in parte, il problema del sovraffollamento.
Insieme a questi esistono anche problemi legati alla situazione finanziaria, che impedisce di sviluppare iniziative di formazione professionale e di socializzazione. Occorre investire su questo: il carcere, la pena per chi ha sbagliato devono essere occasioni di espiazione e di recupero sociale. E’ un problema di civiltà e di umanità innanzitutto, ma anche di sicurezza: se un detenuto, una volta uscito, avrà occasione di reinserimento sociale, sarà un vantaggio ed un’opportunità per tutta la società. Su questi temi continueremo a tutti i livelli l’iniziativa del PD
*Deputato Pd e responsabile regionale Pd Giustizia in occasione della visita al carcere di Perugia nel giorno di Ferragosto

