di Marco Torricelli
Prende posizione, con fermezza, il sindaco di Terni nella vicenda Basell. E mette in chiaro che sulla superficie interessata alla trattativa di cessione, da parte della multinazionale, non è ipotizzabile nessuna modifica della destinazione d’uso.
Stupito La decisione di Lyondell Basell «mi ha stupito – esordisce Leopoldo Di Girolamo – ma non sono stato il solo ad essere rimasto negativamente sorpreso. Il comportamento della multinazionale, è un giudizio non solo mio, ma anche del ministero dello sviluppo economico, non ha precedenti. Un atteggiamento non solo incomprensibile, ma soprattutto molto grave, che ci deve imporre l’assunzione di responsabilità ulteriori».
Il rilancio Una richiesta, 17 milioni per cedere i 40 ettari di terreno – quasi tre volte superiore all’ultima offerta che era stata fatta alla multinazionale – che hanno riproposto i dubbi su una possibile speculazione, di carattere edilizio e commerciale, su un’area che, invece, è stato sempre ribadito, dovesse conservare quelle erano le sue caratteristiche di polo produttivo.
La mediazione Il lavoro che è stato fatto, specifica il sindaco «ritengo sia il migliore possibile e in pieno accordo con lo stesso ministero dello sviluppo economico e con l’assessore regionale Vincenzo Riommi. Un percorso che ci aveva portato a presentare una proposta di acquisto, alla multinazionale, che ritengo congrua e alla quale mi aspettavo fosse data una risposta, positiva o negativa, ma motivata. Non che ci si trovasse di fronte ad un atteggiamento inaccettabile come quello della richiesta decisamente inaccettabile».
La destinazione d’uso Per sgombrare il campo da possibili equivoci il sindaco, infatti, chiarisce: «La destinazione d’uso di quelle aree non è in discussione e non potrà esserlo nemmeno in futuro». Per l’amministrazione comunale, insomma, «quelle sono aree votate alle attività produttive e tali resteranno. Su questo non ci devono essere dubbi». E garantisce: «Il concetto è assolutamente condiviso da tutte le istituzioni coinvolte nella trattativa e sarà bene che ne prendano atto tutti».
