Mario Mariano

di Mario Mariano

Si possono cambiare gli accessori, ma non l’abito. Il Perugia anche ad Avellino indossa quello che gli ha fatto fare bella figura contro il Brescia , ed incassa la seconda vittoria consecutiva. Hai voglia a dire che sono cambiati solo gli episodi, è cambiata la mentalità. Anche al Partenio, sotto di un goal,  la squadra di Bisoli ha sganciato il freno a mano, ed ha giocato assai di più nella metà campo avversaria che in quella propria. Una trasformazione lampante. C’è solo da capire, ma non sarà facile, cosa è accaduto nella settimana precedente la partita della svolta Messe da parte le paure, il Perugia si è fatto rispettare anche in trasferta, in virtù delle due frecce Spinazzola e Parigini, con l’arciere Taddei che con le sue geometrie ha dato un senso al gioco offensivo della squadra. La ricerca degli uomini chiave della trasformazione è piuttosto facile: Le ripartenze dei due esterni, ma soprattutto la volontà di imporre il proprio gioco, invece di stare ad aspettare l’avversario. In meno di due settimane dal cilindro di Bisoli sono usciti sei punti, ed il tecnico dovrà pure riconoscere che nel processo di cambiamento hanno inciso i mugugni dei tifosi, le critiche della stampa, e magari qualche stilettata dei dirigenti. A pensarci bene, anche questo fa parte del copione: quando il gioco latita e la classifica piange, è necessario correre ai ripari, attingere alle risorse residue, e magari essere capaci di una flessibilità tattica ed intellettuale, che serve  nel calcio, così come nella vita. Non si gridi dunque al miracolo; il calcio è argomento meno complesso di quello che sembra; si ricorre agli alibi, solo per guadagnare tempo e sperare nel ribaltone. Che nel Perugia è avvenuto con straordinaria rapidità, proprio perché il gruppo si è compattato e perché tecnico e squadra hanno saputo mettersi d’accordo sui punti chiave su cui occorreva incidere. Ovviamente in un campionato tanto lungo, la continuità del gioco e dei risultati avrà sempre un grande rilievo. Ma intanto si è capito che con il freno sganciato, la squadra è in grado di competere con qualsiasi avversario.

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Rosati: solo un eurogol poteva interrompere l’imbattibilità della squadra. Immobile sulla rete di Gavazzi, ha modo di riscattarsi pur senza compiere interventi straordinari. Voto: 6+

Del Prete: fisicamente sta bene ed entra nelle azioni clou della partita. I pochi errori sono giustificati dalla gran mole di lavoro che svolge nelle due fasi. E’ uomo in più nell’area dell’Avellino. Voto 6.5

Volta: non è costretto agli straordinari perché l’ Avellino è un fuoco di paglia, che non ha un’identità tattica, ed attaccanti lucidi in area di rigore. Ordinaria amministrazione. Voto: 6+

Belmonte: pomeriggio senza affanni, se si esclude il forcing nel finale degli irpini. Non può certo far paura un Tavano agli sgoccioli di carriera. Voto :6+

Spinazzola: le sue ripartenze , così come contro il Brescia, sono fondamentali per smantellare la difesa degli irpini. Lavora ai fianchi l’avversario, grazie ad un repertorio tecnico ragguardevole. Voto: 7

Della Rocca: con Taddei che gli copre le spalle, ha la possibilità di effettuare discese di quaranta metri. Quando si dice le geometrie…Voto 6.5

Zebli: partenza lenta, ma ripresa in grande spolvero . Determina la superiorità numerica a centro campo e da il là alla riscossa nel ribaltare il risultato. Voto : 6.5

Zapata: non trova la posizione, né  assicura continuità d’azione. Viene sostituito opportunamente nell’intervallo. Voto : 5.5  (1 S.T. Fabinho:  da il suo contributo in fase offensiva, sfruttando gli spazi che gli vengono concessi.  Voto: 6+ (dal 35 s.t. Lanzafame: offre a Parigini il pallone del terzo gol , quando avrebbe potuto egoisticamente tentare la facile conclusione. Voto: n.g)

Taddei: potrà raccontare ai nipotini che il suo ritorno in squadra dopo mesi di assenza, ha dato un senso geometrico al gioco della squadra. E’ una chioccia che si fa voler bene dai pulcini. Voto 6.5

Di Carmine: corsa sciolta , propositivo e determinato a scrollarsi di dosso le perplessità legate ad uno score non esaltante. Rapinatore sui pallone vaganti in area. Un gol ed un assist. Voto: 7 (38 s.t. Rossi: aiuta a resistere all’assalto finale dell’Avellino. Voto: n.g)

Parigini: la formula, neppure tanto originale, era quella di accordargli fiducia totale . E lui l’ha ricambiata, ripetendo la prestazione con il Brescia. Gol vincente e doppietta sfiorata, e tante altre cose di grande qualità. Voto: 8

Bisoli: non sarà sfuggito, che, alzate le marce la squadra, lui ha abbassato i toni dalla panchina. Meno indicazioni verbali ai singoli, e solo disposizioni essenziali al gruppo. Oltre a Spinazzola, Parigini e Taddei a pieno servizio, occorreva anche un cambio di mentalità. Che è arrivato puntuale, e gli va dato atto di averlo capito per tempo.  Voto: 6.5

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