Centoventisette edizioni all’attivo; non l’ha fermata la guerra, figuriamoci i canoni idrici non riscossi dal Comune di Terni. La manifestazione del Cantamaggio è confermata anche per questo 2024, ma più volte è stata data a rischio. Ora il nodo risorse pare definitivamente sciolto ma il presidente dell’Ente Cantamaggio Maurizio Castellani fa appello alle istituzioni affinché la kermesse sia pianificata per tempo anche a livello economico.
Cantamaggio Sei carri in gara, confermato quello delle penne all’arrabbiata e la sera prima della sfilata è la volta delle canzoni. Tra le arti che l’evento stimola ecco anche le poesie, per le quali sono arrivati contributi anche da Bari e Trapani. Per Terni insomma sarà un settima fitta di appuntamenti. Su il sipario della 128esima edizione con il concorso delle canzoni maggiaiole dedicato a Giuseppe Capiato. La sfida colpi di note si terrà al teatro Secci il 29 aprile alle 21.30. Ma l’appuntamento con il pezzo forte di tutta la manifestazione, ovvero i carri, sarà il 30 aprile. La sfilata passerà da via Mazzini per poi arrivare a corso Tacito, piazza della Repubblica e piazza Europa. Ovviamente oltre ai sei in gara, ci sarà un settimo carro che distribuirà le penne all’arrabbiata. Al termine della sfilata del 30 aprile i colossi di cartapesta resteranno esposti fino al 5 maggio nelle piazze Europa e della Repubblica e nel parcheggio di palazzo Pierfelici. In caso di maltempo la sfilata del 30 aprile verrà posticipata al 4 maggio. La manifestazione prosegue con la premiazione dei carri il primo maggio in piazza Europa alle 21, a cui seguirà lo spettacolo musicale ‘Easy pop-La storia del jukebox’.
Rime in dialetto e non solo Spazio alle poesie invece, sia in dialetto e che in lingua italiana, il 2 maggio in Bct alle 16. Quest’anno al concorso ‘Alighiero Maurizi’ in 19 hanno partecipato per la sezione ‘poesie in dialetto ternano’ inviando 30 componimenti. Successo anche per la nuova sezione ‘poesie in lingua italiana’: 16 partecipanti provenienti da diverse parti d’Italia (Rieti, Piacenza, Trapani, Bari, Fermo, Perugia, Foligno) con 26 poesie totali. La giornata si chiuderà alle 21 con lo spettacolo musicale ‘Cantamaggio di ieri, di oggi e di domani…’ con l’orchestra del Cantamaggio Ternano, diretta dal Maestro Riccardo Ciaramellari.
Ancora appuntamenti Venerdì 3 maggio tutti in piazza Europa per ballare a ritmo dei ‘Favolosi anni ’60-’70-’80-’90’. Sabato 4 maggio invece spazio ai piccoli, è tempo dei mini carri. Alle 15.30 infatti saranno protagonisti i bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari di Terni con la sfilata che percorrerà piazza e corso Tacito, piazza della Repubblica e piazza Europa. Gran finale domenica 5 maggio alle 15.30, lungo le vie della città Stefano de Majo racconterà ‘La fiaba del mondo’. Durante la serata alle 21 piazza Europa farà da cornice al Cantamaggio giovani che presenta ‘Best dj-Sfida finale’. Infine il 18 maggio alle 17.30 presso la sede dell’Ente ci sarà l’estrazione dei biglietti della lotteria ‘Cantamaggio Ternano 2024’.
I carri di quest’anno Molte le tematiche trasformate in colossi di cartapesta in questa 128esima edizione della manifestazione: dall’ambiente, alle guerre, ma anche femminicidio e altre temi d’attualità. Il carro di San Giovanni è ‘L’u giardinu de maggiu’ in cui si trovano fiori, bambini e bambine, che giocano spensierati e che si approcciano al gioco della vita. ‘Utopia maggiaiola’ è invece il titolo del carro Pallotta-Polymer-Sabbione progettato da Giuseppina Libera. Il colosso rappresenta il sogno di una persona che è preoccupata per il mondo in cui sta vivendo. Guerre, femminicidi, delusioni. Un omaggio a tutti coloro che si battono per i valori della vita è invece l’ispirazione di ‘Na primavera infinita’, il carro di Arrone progettato da Daniele Aiani. Protagonista la Terra invece nella creazione di Montecastrilli intitolata ‘Earth day is everyday. Se uccidiamo loro moriremo anche noi’, un progetto del gruppo teatrale Maceole. Quinto carro in gara quello di Cesi, che si chiama ‘Natura amica-Campagna amica’ progettato da Roberto Farinelli e Sandrina Bianconi. Anche qui protagonista la natura e il suo risveglio primaverile. Sesto carro è quello de Lu Riacciu, ideato da Alfonso Lauro, che ha come titolo ’50 anni de ‘n’amore ‘nfinitu’ e che omaggia le nozze d’oro tra i due somarelli de Lu Riu.
