Filumena Marturano al teatro Manini di Narni
Filumena Marturano

di A.G.

Classici come Shakespeare, De Filippo, Ibsen, accanto ad autori contemporanei come Lucia Calamaro e Ascanio Celestini e registi come Liliana Cavani, Andrea Baracco e Alessandro Serra. Venerdì 19 ottobre si apre il sipario sulla stagione di prosa del teatro Manini di Narni con ‘Filumena Marturano’, interpretato da due grandi protagonisti della scena italiana, Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses. A dirigere la commedia Liliana Cavani, che con questo allestimento debutta con successo nella prosa.

Filumena Marturano Nel ruolo di Filumena e Domenico, Mariangela D’Abbraccio, che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo, e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. A dirigere lo spettacolo una delle più grandi registe di cinema al mondo, Liliana Cavani, che con questo allestimento ha debuttato nella prosa. «Ho accettato l’invito generoso e ottimista di Geppy Gleijeses quando mi ha proposto questo lavoro – scrive Cavani nelle note di regia – È un testo che mi piace moltissimo da sempre, ho anche amato il film di De Sica con Sofia Loren e Mastroianni (con lui ho realizzato due film). È un’opera di grande impegno morale e oltretutto in anticipo sui tempi e scritto senza retorica, ma con la naturalezza della vita. Un capolavoro. Filumena e Domenico sono al centro di un problema etico antichissimo e sempre attuale: di chi sono i figli, i figli nati fuori dal matrimonio? Al tempo di questa scrittura (1946), la legge non proteggeva questi “figli” considerati “illegittimi” (fuori dalla legge), una legge ferma al Medioevo. Filumena vi si ribella con la lucidità e una forza così generose da riuscire a trascinare l’ignaro borghese Domenico a capire il valore degli affetti fondamentali delle nostre vite. Sono stata fortunata ad avere due attori perfetti per il ruolo. Mi ci sono appassionata e ho lavorato con la felicità che provo con i film». I biglietti sono in vendita il giorno dello spettacolo, venerdì 19 ottobre, al botteghino del teatro Manini a partire dalle ore 20.

Gli spettacoli Giovedì 8 novembre è la volta della produzione del Teatro stabile dell’Umbria ‘Il racconto d’inverno’, di William Shakespeare, spettacolo presentato lo scorso anno con la regia di Andrea Baracco, uno dei registi più interessanti della scena italiana, che dirige gli attori della Compagnia dei giovani dello Stabile. Un testo che obbliga il lettore e lo spettatore ad abbandonarsi e lasciarsi sedurre da un intrigante gioco favolistico. Ascanio Celestini salirà sul palco del Manini giovedì 13 dicembre con ‘Pueblo’, altra affermata produzione dello Stabile umbro, dove l’artista, fra i più rappresentativi del teatro di narrazione, crea un nuovo ritratto dei margini della società, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei. Domenica 13 gennaio la compagnia di danza contemporanea diretta da Michele Merola presenta a Narni uno spettacolo che riunisce due tra le sue migliori produzioni. Nella prima parte, il coreografo Enrico Morelli in ‘Schubert frames’ si affida agli straordinari capolavori di Franz Schubert, realizzando un lavoro denso di immagini poetiche. Nella seconda, Michele Merola porta in scena ‘Gershwin suite’, partendo dai migliori brani di Gershwin e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di Edward Hopper. Non poteva poi mancare Umberto Orsini, beniamino del pubblico di Narni che allestirà il suo nuovo spettacolo, come è ormai sua abitudine, proprio al Manini, questa volta in coproduzione con lo Stabile. Mercoledì 20 febbraio debutterà in anteprima nazionale ‘Il costruttore Solness’, una storia segnata da una grande carica erotica e da uno spregiudicato esercizio del potere, con la regia di Alessandro Serra. Scritto e diretto da Lucia Calamaro e con Silvio Orlando come protagonista, ‘Si nota all’imbrunire’ arriva a Narni giovedì 7 e venerdì 8 marzo, dopo aver trionfato al Napoli teatro festival e al Festival di Spoleto. Lo spettacolo, prodotto da Cardellino insieme al Teatro Stabile dell’Umbria, «ha trovato nella figura del padre – racconta la Calamaro – un interprete al tempo insperato e meraviglioso, Silvio Orlando, e trova le sue radici in una piaga, una maledizione, una patologia specifica del nostro tempo: la “solitudine sociale”». La stagione si chiude venerdì 29 marzo all’insegna del sorriso intelligente, con l’anteprima nazionale del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta.

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