Partecipazione e risposta di pubblico entusiastiche per l’edizione 2018 di Suoni controvento, festival di arti performative in alta quota promosso dall’Associazione umbra della canzone e della musica d’autore, che ha invaso il territorio del Monte Cucco e i borghi di Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro dal 26 al 29 luglio. Cinema, con un seminario diretto dal regista Alberto Sironi e l’incontro con Franco Piersanti, arte, con la mostra ‘Mail Art Controvento’, teatro, con la rivisitazione di ‘Caino’ di George G. Byron in grotta, attività sportive di trekking escursionistico, enogastronomia, musica, con Romano Reggiani, Lamorivostri, Gianluca Petrella e Giovanni Guidi, Les Guappecartò, il Canticum Novum di Solomeo, Francesco Cafiso e Mauro Schiavone, Compay Segundo Gruppo. Una soddisfazione a trecentosessanta gradi per gli organizzatori che sono riusciti nell’intento di coinvolgere, grazie all’armoniosa sinergia di tutte le realtà coinvolte, un pubblico numerosissimo composto non solo da appassionati di musica, cinema e teatro, ma intere famiglie e persone di generazioni differenti non solo provenienti dall’Umbria, numerosi i turisti accorsi da fuori regione, che insieme hanno potuto condividere momenti irripetibili di intimità e di grande intensità con gli artisti in un palcoscenico naturale di indubbia suggestione. Circa 3000, infatti, i partecipanti tra eventi in quota, escursioni, concerti serali e visite in grotta. Un riscontro che dimostra come, in sole due edizioni, “Suoni Controvento” non sia solo un mero esperimento ben riuscito di evento turistico-culturale in regione, ma si colloca a tutti gli effetti prima manifestazione di rilievo fra gli eventi culturali della fascia appenninica dell’Alta Umbria.


















