di M.Alessia Manti
Nel vocabolario del piccolo mondo-rock italico Il Teatro degli Orrori sono definiti una “macchina da guerra”. E giustamente. Il gruppo di Pierpaolo Capovilla – che si presenta con la formazione originale che vede il rientro di Giulio Ragno Favero al basso – è un “carrarmatorock”, tanto per citare una delle loro canzoni. Questo tour de “Il mondo nuovo”, terza fatica in studio dopo “Dell’impero delle Tenebre” e “A Sangue Freddo” sembra consacrarli definitivamente come una delle band di casa nostra più potenti dal vivo.
C’era grande attesa per il concerto di sabato all’Urban, quasi scontate le previsioni di sold out. Segno che il supporto dei fan non si è di certo affievolito nemmeno a fronte delle critiche ricadute sul loro ultimo lavoro, per molti non giudicato all’altezza delle aspettative. Un live energetico violento, urlato, rabbioso. Ad aprire la serata i 2Pigeons. Fasci di luce su abiti scuri con tanto di cappucci. In due, uomo e donna. Elettronici, “spaziali”, un progetto interessante che accosta al pop elettronico le orchestrazioni da camera, strizzando l’occhio ai Nine Inch Nails. Derivativi ma non certo senza personalità. Hanno vinto il Demo award 2009 su Radio Rai e condiviso il palco con artisti importanti coome Malika Ayane, Paolo Benvegnù, Beatrice Antolini.
Cambio di scena. Spigolosi ma comunicativi arrivano Capovilla e co. “Rivendico” è una palla di fuoco, primo titolo di una scaletta generosa per un pubblico “pronto a raccogliere il sudore della band” . I pezzi complessi de Il mondo nuovo dal vivo sono convincenti grazie alle potenti chitarre di Gionata Mirai e la batteria compulsiva di Frank Valente. Capovilla, di nero vestito come al solito, appare meno “nevrotico”, più sobrio nelle invettive, quasi incute meno paura. La sua mimica e le sue pose teatrali si sono perfezionate, i suoi sguardi regalano brividi. Non si risparmia però nel contatto fisico col pubblico: stage diving immancabili e mani che stringono mani..
Gran parte del live è dedicato alla tracklist dell’ultimo disco – Io cerco Te, Skopje, Pablo, Martino, altri Adrian, Monica – una carrellata di personaggi che compongono un film universale che parla di immigrazione ma anche di solitudine, speranza, amore. Poi si torna al passato nel doppio bis, Direzioni Diverse, La Canzone di Tom fino alla chiusura precisa e lucida di Lezione di Musica.
Applausi generosi e saluti. Capovilla lascia il palco chiosando entusiasta “Evviva la buona musica”.
La scaletta:
1-Rivendico
2-Non vedo l’ora
3- Per nessuno
4- Skopje
5- E’ colpa mia
6-Pablo
7-Martino
8-Doris
9-Monica
10-Ion
11- Direzioni diverse
12-Il terzo mondo
13- E lei venne!
14- Compagna Teresa
15- Cleverand
16-Adrian
Bis 1:
17-Dimmi addio
18- Io cerco te
19- La canzone di Tom
Bis 2:
20-Lezioni di musica

