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Dopo quattro anni di ricerca e trasformazione, i Melancholia tornano il 23 ottobre, con “i figli della pioggia”, il nuovo EP pubblicato da Pioggia Rossa Dischi / BOC Music Group e distribuito da Believe. Sei tracce che raccontano la fuga e il momento esatto in cui si smette di correre. Ansia, ferite, disorientamento, memoria e rinascita attraversano un EP nato da un radicale processo di smontaggio e ricostruzione. I Melancholia cambiano formazione, cambiano lingua, cambiano pelle. Per la prima volta scelgono di scrivere un intero lavoro in italiano. Non è solo una scelta linguistica: è un modo per ridurre le distanze, per avvicinarsi alle cose, guardarle.

E con l’uscita del nuovo lavoro sono state annunciate le prime date nei club italiani. L’avvio è dalla loro città, Foligno, con il live in programma il 23 ottobre allo Spazio Astra. Proseguiranno poi al momento fino a gennaio a Misano Adriatico (Messicano Indipendente), Torino (OFF TOPIC), Parma (Casinetto Petitot), Genova (TiQu), Reggio Emilia (Catomes Tot), Bologna (Covo Club), Milano (ARCI Bellezza).

“i figli della pioggia” parla di ciò da cui cerchiamo di scappare e di quello che accade quando siamo costretti a voltarci. L’immaginazione non è un rifugio in cui nascondersi, ma uno strumento per entrare nella realtà, attraversarla e provare a comprenderla. Per farlo, i Melancholia costruiscono un mondo parallelo che somiglia al nostro, ma è vuoto, silenzioso, sospeso. Un mondo in cui basta la pioggia a rimettere tutto in movimento.

A produrre l’EP è Rachid Bouchabla (Ex-Otago), mentre l’ingresso nella formazione di Andrea Assogna, batterista, polistrumentista e produttore (che si aggiunge a Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli), sottolinea l’inizio della nuova fase e coincide con l’approdo della band in Pioggia Rossa Dischi. Il risultato è un EP che sfugge deliberatamente alle categorie. Alternative rock, elettronica, synth-pop, punk, drum and bass e shoegaze convivono senza mai stabilizzarsi davvero. Le canzoni cambiano ritmo, temperatura e prospettiva, prendono una direzione e poi la abbandonano. È un ascolto costruito sull’imprevedibilità, per chi preferisce non sapere cosa troverà dietro l’angolo.

Al centro del racconto c’è il Bardo, personaggio immaginario che abita questo luogo senza voce. La pioggia risveglia in lui ricordi e consapevolezze da cui aveva cercato di fuggire, incrinando la quiete di un’esistenza costruita nell’ombra. È da qui che comincia il viaggio: dall’ingresso in un reame sconosciuto fino al ritorno a casa, passando per tutto ciò che non può più essere ignorato. La pioggia diventa una soglia tra oblio e memoria, tra il desiderio di sottrarsi al dolore e la necessità di attraversarlo.

Il primo frammento di questo nuovo percorso è “Schifo”, il singolo che segna il ritorno discografico dei Melancholia, inserito nelle playlist New Music Friday Italia, Rock Italia e Nuovo Pop di Spotify, oltre che in New Music Daily e Rock Italiano di Apple Music. Il 16 ottobre 2026 arriva “Pillola”, secondo tassello dell’EP, da subito nelle playlist New Music Friday, Rock Italia, Novità indie di Spotify e New Music Daily, Rock Italiano di Apple Music, che anticipa il contrasto tra melodie accessibili, sonorità abrasive e una scrittura rivolta alle fragilità di una generazione.

Nati a Foligno nel 2015, i Melancholia hanno costruito negli anni un’identità musicale capace di muoversi liberamente tra rock ed elettronica. Un percorso che li ha portati alla vittoria della finale mondiale dell’Emergenza Festival e, nel 2020, a X Factor, prima dell’EP “Sleep Mode” e del tour estivo del 2021, segnato da numerosi sold out. Ma raccontare “i figli della pioggia” come un semplice ritorno sarebbe riduttivo. Dopo quattro anni, i Melancholia non riprendono da dove avevano lasciato. Tornano da un altro posto, portando la pioggia con sé.