Venerdì 16 ottobre riprendono gli appuntamenti targati Listening Room 23, la “stanza” per l’ascolto musicale di qualità nel cuore del centro storico di Perugia. All’interno de Il Giardino, in Corso Garibaldi, per la terza stagione è attivo un ambiente per dare spazio a progetti locali, nazionali e internazionali.

In via dei Pellari 23 nei locali recuperati del vecchio convento di Sant’Agostino adiacente alle terrazze de Il Giardino, bene culturale abbandonato da fine anni ’90 e ora un ristorante nel cuore di Corso Garibaldi a Perugia, vanno in scena ogni weekend esibizioni dal vivo con il meglio della scena musicale contemporanea. Una programmazione, con spettacoli in prima serata, che spazia tra generi ed identità musicali diverse per raccontare la scena alternativa e di ricerca italiana ed estera.

La programmazione musicale inizia con Sacre Stanze, un progetto a formazione variabile nato dall’omonimo album di Maurizio Abate, pubblicato da Delete Recordings nel maggio 2026. Prodotto da Marco Giudici, il disco segna una tappa importante nel percorso artistico e umano del chitarrista Abate che per la prima volta affida le proprie composizioni a mani esterne, coinvolgendo nelle registrazioni diversi altri musicisti.

In questo tour di presentazione, Sacre Stanze suonerà in duo, con Maurizio Abate alle chitarre e Alberto Danzi al piano elettrico, e talvolta in trio, con l’aggiunta di Lucia Gasti al violino ed elettronica. Sul palco verranno riprese le composizioni e le atmosfere dell’album, in un’elegia sospesa tra folk, minimalismo, psichedelia, suggestioni elettroniche e silenzi.

Sacre Stanze, il nuovo lavoro di Abate, nasce dal desiderio di scrivere brani da affidare a Marco Giudici (Any Other, Halfalib) per la cura degli arrangiamenti e dalla volontà di coinvolgere altri musicisti cui consegnare l’interpretazione delle parti strumentali. Dal 2019 la produzione ha attraversato trasformazioni, rallentamenti e improvvise accelerazioni che hanno reso la realizzazione del disco un autentico percorso formativo, tanto sul piano artistico quanto su quello umano.

Maurizio Abate è un autore di viaggi sonori mai banali, ma con Sacre Stanze sembra aver raggiunto una nuova vetta di consapevolezza. Non è solo un disco; è un invito a riabitare il silenzio attraverso il suono. Diversamente dai lavori precedenti, concepiti in una dimensione di autoproduzione come cristallizzazione immediata di un’urgenza creativa, Sacre Stanze ha richiesto pazienza, osservazione distaccata e confronto continuo. Il disco è il risultato di uno sforzo collettivo.

In un’epoca dominata da algoritmi che masticano brani da trenta secondi, Sacre Stanze lancia un guanto di sfida. È un disco che necessita di modalità di ascolto ormai desuete. Sacre Stanze non si ascolta mentre si fa altro. Richiede il buio, o almeno la chiusura del mondo esterno. È un esercizio di resistenza alla frenesia moderna. I musicisti che hanno partecipato all’album hanno lasciato ciascuno un contributo unico e riconoscibile, chi attraverso idee musicali originali, chi tramite la qualità esecutiva sul proprio strumento: Lucia Gasti, Marco Giudici, Agnese Banti, Francesca Saracino, Francesca Stella Riva, Valeria Sturba, Ambra Canevari, Adriano Sangineto, Alberto Boccardi. Un’opera preziosa, densa e necessaria. Maurizio Abate ha creato un tempio sonoro dove la tecnica si fa spirito e il suono si fa casa. Un ascolto obbligato per chi cerca ancora la musica tra i solchi di un disco.

Maurizio Abate è un chitarrista italiano attivo sin dai primi anni 2000, noto per il suo approccio sperimentale e istintivo alla musica.  La sua ricerca sonora spazia tra improvvisazione elettroacustica, ricerca ambientale e sperimentazione psichedelica, con una particolare predilezione per gli strumenti a corda.  Dal 2006 ha pubblicato numerosi album sia come solista che in progetti collettivi, collaborando con artisti come Kawabata Makoto (Acid Mother Temple), John Paul Jones (Led Zeppelin) e Takehisa Kosugi, e partecipando a più di 30 dischi pubblicati da etichette indipendenti internazionali.

Il concerto Sacre Stanze è in programma alle ore 22. Alle ore 21 sarà anticipato dal live di Lush Suburban(ite’s) Hope, progetto solista di Federico Madolini, già chitarrista e compositore dei Laika Flee. Il progetto, in continua evoluzione, nasce dalla necessità di tradurre in musica il proprio sguardo sul mondo con l’aiuto di chitarre, loop station, effetti vari e synth. Lo spettacolo è arricchito da citazioni da film e documentari e visuals tematici. Prima e dopo listening set a cura di dj Gigio. Minimini market e live drawing durante la serata. Bar e cucina aperti. Per prenotare i 40 posti interni: bar.chuptito@gmail o 3468695779.

Listening Room 23 si conferma come lo spazio che mancava in città. In passato si sono esibiti musicisti come Amaury Cambuzat, Marco Colonna, Giuseppe Franchellucci, Ongon, Francesco Diodati e il suo quartetto tellKujira. Programmi musicali adatti per appassionati ma anche per chi vuole scoprire nuove sonorità.