di Elle Bi.
Sei conferme per gli stellati umbri nella Guida Michelin 2025, anche se nessuna nuova entrata. Alla cerimonia di presentazione delle nuove stelle per la selezione della Guida Michelin 2025, tenutasi al teatro comunale Pavarotti di Modena, nel cuore della Food Valley, nella mattinata di martedì 5 novembre si sono avvicendati sul palco i nuovi stellati italiani.
Tutti confermati i sei ristoranti umbri che l’anno passato erano riusciti a conquistarsi una stella Michelin. L’Umbria si attesta così – almeno per quanto riguarda i ristoranti a una stella – come la più premiata tra le regioni più piccole. Tra le regioni premiate per i ristoranti a una stella, infatti, il cuore verde va a pari merito con le Marche, sopra la Basilicata (2 stelle), il Molise (1 stella) e la Valle d’Aosta (3 stelle), ma anche regioni più grandi come l’Abruzzo (4 stelle), il Friuli Venezia Giulia (5 stelle) e la Sardegna (4 stelle).
Nella Guida Michelin 2024, l’Umbria si era gudagnata ben sei stelle, con nuove menzioni e alcune conferme, mentre quest’anno il cuore verde d’Italia non è rientrato in nessuna delle categorie. Per la Guida 2025, infatti, non è prevista solo l’assegnazione delle nuove stelle e le conferme, ma anche premi speciali nell’ambito della sostenibilità, pasticceria, vini e chef emergenti. Un anno fa, si vociferava che l’Umbria sarebbe stata favorita nell’ospitare almeno la cerimonia di premiazione. Alla fine, invece, la scelta è ricaduta su Modena, territorio ove si producono ben 26 dei 44 prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, e dove i ristoranti stellati producono un indotto di 8,1 milioni di euro, secondo l’indagine ‘Taste tourism: impatto economico dei ristoranti stellati Michelin sul territorio nazionale‘ realizzata da Jfc.
Si dicono tutti soddisfatti i sei ristoranti umbri che hanno riconfermato la stella, con la sola nota dolente dei mancati nuovi ingressi nella Guida 2025. «L’Umbria è stata premiata bene anno scorso – ha detto Luca Vissani di Casa Vissani – va bene così, dopotutto siamo riusciti a conservare la stella in una stagione diffcile. Chiaramente ci piacerebbe averne di più, sia di stelle che di ristoranti stellati nella regione, ma non siamo certo noi a decidere. In Umbria si mangia bene, i produttori crescono, sia per quanto riguarda l’alimentare, che per il vino. Per una regione così piccola va bene, tra le più piccole, infatti, siamo i più premiati. Siamo stati bravi a mantenerle, poteva andare peggio. Ora dobbiamo lavorare bene per migliorare. Secondo noi, focalizzarsi troppo sulle stelle non deve essere prioritario. Ben venga il riconoscimento, ma il nostro focus devono essere i clienti e la loro soddisfazione. Vissani non è un locale concepito per essere al minimo, chi ci frequenta lo sa, siamo fiduciosi, ci concentreremo sul lavoro e sui clienti che sono il centro di ogni nostro progetto».
«Abbiamo lavorato duramente quest’anno – ha detto Andrea Impero, chef di Elementi, ristorante dello spa resort Borgobrufa – era anche la prima volta che prendevamo una stella- C’era un po’ di tensione nell’attendere l’annuncio della Guida 2025, ma siamo felici delle riconferme, per noi e per gli altri colleghi. Mi dispiace per il mancato ingresso di nuove stelle nella regione. Certo, è difficile prenderne una, ma quest’anno l’Umbria non è rientrata in nessuna delle categorie. Personalmente sono un po’ deluso, ma ci rifaremo anno prossimo». Stessa linea per Giulio Gigli di Une a Capodacqua: «Orgogliosi di aver mantenuto la stella perché ci permette di continuare la progettazione del ristorante e continuare a crescere. La mancanza di nuovi ingressi quest’anno è certamente un peccato, più siamo meglio è. Ci sono ragazzi molto validi e progetti nuovi in Umbria che secondo me varrebbe la pena premiare in qualche modo».
«L’obiettivo di tutti – ha commentato Ada Stifani di Ada Gourmet – è quello di aumentare le proprie stelle e lavoreremo per farlo. Speriamo che qualcuno ci riesca. Peccato per i mancati nuovi ingresi, ci avrebbe sicuramente fatto piacere se qualcuno avesse ricevuto una nuova stella». «È stata una bella annata, non ci possiamo lamentare – dice invece Marco Lagrimino de L’Acciuga – Quest’anno forse, dopo i sei ingressi del 2024, si sono un po’ limitati. Peccato, eravamo partiti bene. Qualcuno forse meritava almeno una menzione, però pazienza, vedremo anno prossimo».
«Io lo ammetto, stanotte non ho dormito – dice Fabio Cappiello, chef del Vespasia di Norcia – Siamo molto soddisfatti della riconferma, anzi, delle riconferme, perchè abbiamo mantenuto anche la Stella verde per la sostenibilità gudagnata anno scorso. Per il resto, dispiace che non ci siano stati nuovi ingressi. Tuttavia ci stiamo lavorando, c’è chi merita e in generale la qualità della ristorazione in Umbria si alza sempre più. Contiamo sull’anno prossimo e, nel frattempo, continuiamo su questa strada, che è la strada giusta».
