di Anna Gabrielli
Il borgo di Costacciaro si prepara ad animare le proprie strade con l’ottava edizione di «Invito a Palazzo», rievocazione storica che riporta al Quattrocento. Un’esperienza immersiva di tre giornate – 29, 30 e 31 agosto – riporterà i partecipanti alla fine del quindicesimo secolo, tra rappresentazioni di attività d’epoca e cene a palazzo.
Patrimonio diffuso La presentazione dell’evento si è tenuta giovedì a palazzo Cesaroni, a Perugia, alla presenza anche della presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e della consigliera regionale del Pd Letizia Michelini. «“Invito a Palazzo” – ha detto Bistocchi – è una di quelle testimonianze di come l’Umbria sia ricca di un patrimonio storico e culturale diffuso, che non proviene solo dai grandi centri, ma che coinvolge anche quelli più piccoli. E proprio su questo, la comunità di Costacciaro è un grande esempio».
Ponte verso il futuro La manifestazione, definita «un salto nel passato», è arrivata all’ottava edizione. L’evento nasce dalla sinergia tra l’associazione di volontari «Costacciaro Make Up APS» e il patrocinio del Comune di Costacciaro e della Regione. «Crediamo che la cultura e le tradizioni siano un ponte verso il futuro, capace di rafforzare il senso di appartenenza territoriale e di attrarre nuove energie» ha spiegato Maria Cristina Facchini, presidente di Costacciaro Make Up.
La storia Lo spirito è quello di riportare il borgo al Quattrocento, quando la città, importante base difensiva, era sotto il ducato di Montefeltro. In particolare la manifestazione ricorda l’arrivo del duca di Urbino Federico da Montefeltro al palazzo ducale di Costacciaro, dove trascorreva parte del tempo tra incontri politici e caccia. Al centro dell’evento quindi la ricostruzione della visita a Costacciaro del duca, accompagnato dalla duchessa Sforza.
Il programma A illustrare l’edizione 2025 è stato il sindaco di Costacciaro Andrea Capponi. Il programma prenderà il via con l’incontro tra Federico di Montefeltro e suo fratello Ottaviano, seguito dalla sfilata storica con i tamburini di Costacciaro. Sono previsti circa novanta figuranti, impegnati nella rappresentazione di antichi mestieri e nell’animazione del mercato medievale, allestito con botteghe di liutai, laboratori d’intreccio di vimini, scrittura di pergamene e dimostrazioni sulla fabbricazione di armi da guerra. Sabato 30 agosto si terrà la cena al palazzo ducale, con un banchetto dal menu tipicamente quattrocentesco, frutto di una ricostruzione storica.
