
Marcello Abbritti, 19 anni, ex studente del liceo scientifico Galileo Galilei di Perugia, è tra i 25 giovani insigniti del titolo di Alfiere del lavoro, consegnato nelle scorse ore al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Diplomato lo scorso giugno con 100 e lode e una media del 10 nei primi quattro anni delle superiori, il giovane è stato selezionato per l’eccellenza del suo percorso scolastico. Attualmente studia Giurisprudenza alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Alla formazione ha affiancato un semestre di studio in Finlandia, certificazioni linguistiche e attività di volontariato con la Comunità di Sant’Egidio, aiutando bambini di famiglie in difficoltà economica e con esperienze di migrazione nell’ambito del progetto «Scuola della pace».
Il riconoscimento, istituito nel 1961 dalla Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, premia ogni anno i diplomati che si distinguono per continuità e risultati nello studio. Abbritti ha spiegato di considerare il titolo non un privilegio, ma una responsabilità: «Le capacità personali – ha detto – acquistano valore soprattutto quando vengono messe a disposizione degli altri». Per il giovane, che aspira a intraprendere la carriera diplomatica, lo studio delle lingue e la passione per la storia rappresentano strumenti per favorire il dialogo tra i popoli. Alla notizia del premio si è congratulata anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, secondo cui la storia di Abbritti testimonia come «talento, determinazione e solidarietà possano crescere insieme e contribuire a costruire una società migliore».
