Umbria protagonista al Padiglione D del Vinitaly. Sì, perché per la prima volta il territorio ha un’area interamente dedicata ai produttori locali. Risponde al concept “Stili di vite” la presenza dell’Umbria alla manifestazione di Verona, dove propone oltre 40 appuntamenti in 4 giorni.
L’inaugurazione delle 12 ha, infatti, segnato l’avvio di un’edizione profondamente rinnovata sia nella collocazione che nel linguaggio espositivo, con uno spazio immersivo molto più grande capace di raccontare l’Umbria attraverso arte, paesaggio e cultura del vino. Nel corso della giornata, il programma si è sviluppato con un palinsesto che ha posto al centro i temi chiave della produzione umbra contemporanea.
Tra questi, l’agrobiodiversità è stata al centro del press lunch dedicato alla stampa, curato da 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, durante il quale i prodotti del territorio sono stati reinterpretati attraverso un cooking show d’autore, in dialogo con la ricerca scientifica e la tutela delle varietà locali.
VINITALY, PROIETTI E MELONI: «PUNTARE SUL BINOMIO TURISMO E AGRICOLTURA» – VIDEO
Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto delle filiere e dei territori con la presentazione del progetto sulla viticoltura eroica, promosso da Assogal Umbria, che ha visto coinvolti i cinque Gal regionali in un’azione condivisa per valorizzare le aree più vocate e complesse della produzione vitivinicola. Un modello di sviluppo che ha messo in relazione istituzioni, ricerca e imprese, puntando su sostenibilità, resilienza e presidio del paesaggio.
«Per la prima volta abbiamo uno spazio interamente dedicato ai nostri produttori, il marchio Umbria è finalmente ben riconoscibile e si afferma accanto alle grandi regioni vitivinicole», ha sottolineato la presidente Stefania Proietti, sottolineando come le azioni compiute per il Vinitaly rappresentino la volontà dell’amministrazione regionale di «affrontare e vincere le sfide attuali valorizzando la nostra attrattività», anche «riportando tutti i nostri produttori all’interno di questo spazio, un luogo di degustazione e vitalità, e registriamo un entusiasmo diffuso».
A Verona per il Vinitaly anche l’assessore all’agricoltura e al turismo Simona Meloni, secondo cui «l’Umbria meritava uno stand interamente dedicato, perché i nostri produttori hanno dimostrato negli anni grande impegno, forte radicamento al territorio e un contributo concreto allo sviluppo economico regionale». In questo quadro, Meloni ha assicurato che la Regione continuerà a «valorizzare i grandi protagonisti del vino umbro, coloro che hanno contribuito a costruirne la reputazione, ma allo stesso tempo puntiamo con decisione sul binomio tra turismo e agricoltura», nella convinzione che «l’enoturismo rappresenti una leva strategica per lo sviluppo della regione», perché «circa il 20 per cento dei visitatori sceglie l’Umbria per vivere un’esperienza enogastronomica, col vino – ha detto – che è uno degli elementi identitari più forti».
Il programma della giornata inaugurale è proseguito con degustazioni e incontri di approfondimento il legame tra vino, cultura e biodiversità: dalle esperienze enoturistiche ai focus sui vitigni iscritti al Registro regionale della biodiversità agraria, fino agli abbinamenti tra vini passiti e cioccolato della tradizione umbra, con la partecipazione della Scuola del cioccolato Perugina.
L’area tasting ha ospitato inoltre momenti tecnici dedicati a operatori e appassionati, tra cui una degustazione sull’Orvieto e un confronto tra diverse interpretazioni di vini santi italiani, in abbinamento a eccellenze del cioccolato artigianale umbro. A chiudere la prima giornata, lo spazio Umbria si è trasformato in luogo di incontro e relazione con “Wine & Vibes”, l’aperitivo serale realizzato in collaborazione con Intravino: un momento informale tra vino, musica e prodotti del territorio che ha restituito in chiave contemporanea lo stile di vita umbro.





