La Sitem ha ritirato i provvedimenti di licenziamento e ha aperto al confronto sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. La decisione è arrivata nell’ambito del tavolo con le organizzazioni sindacali, sostenuto dalle istituzioni regionali. L’assessore allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, definisce la scelta «fondamentale per la tutela dell’occupazione e per il futuro produttivo dell’azienda».
Secondo De Rebotti la revoca dei licenziamenti rappresenta «una scelta di responsabilità che consente di salvaguardare i livelli occupazionali e di creare le condizioni per una gestione equa ed equilibrata della situazione aziendale, nel rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori». L’assessore ribadisce che in questa fase «il dialogo costruttivo tra impresa, parti sociali e istituzioni rappresenta la strada giusta per affrontare il complesso momento attuale ed individuare soluzioni sostenibili nel tempo».
Nel commentare l’esito del confronto, De Rebotti esprime anche un ringraziamento ai sindacati, riconoscendo «la tenacia con cui hanno seguito la vertenza e il decisivo contributo nel favorire un percorso condiviso, che ha permesso di superare una fase delicata».
Per l’assessore, la vicenda conferma la necessità di rafforzare un modello di relazioni industriali basato sul confronto continuo. «In una fase di transizione – afferma –, è fondamentale portare avanti un modello di relazioni industriali fondato sul dialogo. Solo attraverso la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti sarà possibile tutelare l’occupazione e salvaguardare il tessuto produttivo della nostra regione, assicurando prospettive di sviluppo e di coesione sociale».
Ecco un piccolo paragrafo scorrevole che riassume anche le cause della vertenza:
Il conflitto alla Sitem nasce perché l’azienda, che conta 165 dipendenti nello stabilimento di Trevi (su circa 700 nell’intero gruppo europeo) ha annunciato una procedura di licenziamento collettivo per circa 30-36 persone. Gli esuberi sono legati a una drammatica riduzione delle commesse, soprattutto per l’automotive e altri settori, dovuta alla concorrenza agguerrita dei produttori asiatici che offrono lamierini magnetici a costi molto più bassi. Questa difficoltà di mercato ha spinto la proprietà, un gruppo statunitense, a chiedere tagli pur avendo inizialmente manifestato l’intenzione di investire sul rilancio. La Sitem Spa, con sede a Trevi (Perugia), è un’azienda storica fondata nel 1974 e oggi parte di un gruppo europeo. La produzione è specializzata in componenti per motori elettrici: produce lamierini magnetici in acciaio, utilizzati in motori, generatori e trasformatori, ma anche rotori pressofusi in alluminio, carcasse, scudi e flange.
