La diga di Valfabbrica

Ora ci sono i soldi e c’è anche una data: 31 dicembre 2017, per il completamento della diga di Valfabbrica. L’annuncio è dell’assessore Fernanda Cecchini, che aveva anticipato lo stanziamento in una riunione, qualche giorno fa.

L’ok ministeriale Dopo aver ottenuto, nei giorni scorsi, la registrazione da parte della Corte dei conti, il ministero delle Politiche agricole ha inviato ufficialmente all’Ente acque umbre toscane e alla Regione dell’Umbria, il decreto di approvazione del progetto e di concessione dei lavori necessari per l’adeguamento della Diga di Casanuova sul fiume Chiascio.

Procedure e tempi La notizia, anticipata qualche settimana fa dall’assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, Fernanda Cecchini nel corso di un incontro tenuto nella sede municipale di Valfabbrica, permette ora all’Ente acque di avviare tutte le procedure necessarie per l’acquisizione del mutuo necessario, che sarà a carico dello Stato, e dunque dell’appalto dei lavori. Si tratta di un finanziamento complessivo di circa 43 milioni di euro e l’Ente acque umbre toscane dovrà eseguire i lavori entro il termine di 54 mesi con inizio entro il 30 giugno 2013 e ultimazione entro il 31 dicembre 2017.

Problemi da sanare «La notifica del decreto che sblocca i finanziamenti necessari per l’adeguamento della Diga di Valfabbrica è una notizia certamente positiva e molto importante per l’Umbria», ha commentato Cecchini. «Questo consentirà non soltanto di mettere in sicurezza la Diga e quindi di sanare i problemi statici che sono stati rilevati ma anche e soprattutto di aumentare la portata dell’invaso fino ad 80-90 milioni di metri cubi di acqua che è la quantità necessaria per dare garanzie di approvvigionamento idrico alle due reti che raggiungono da un lato Foligno e dall’altro Brufa. E’ una garanzia dunque – continua l’assessore – dell’efficacia dell’invaso e degli investimenti in corso per 35 milioni di euro per la rete irrigua che giunge fino a Foligno e per 22 milioni di euro per la rete che raggiunge Brufa. Ed è anche una delle motivazioni più importanti che ha convinto le regioni Umbria e Toscana ad adoperarsi per la costituzione del nuovo soggetto pubblico economico Ente acque umbre toscane che è subentrato in tutto e per tutto all’ex Ente Irriguo, dando così certezza sul proseguimento veloce dei grandi investimenti previsti sia in Umbria che in Toscana».

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