Usura: famiglie umbre strozzate dai debiti

Le famiglie umbre riescono ad onorare i loro impegni economici con difficoltà e, proprio ora, la Fondazione Umbria contro l’usura deve tenere alta la guardia. E’ quanto emerso durante  l’Assemblea dei soci fondatori e benemeriti della Fondazione Umbria contro l’usura, tra cui la Regione Umbria, rappresentata dall’assessore regionale al Bilancio Franco Tomassoni. All’ordine del giorno dell’incontro, che si è svolto a Perugia, c’era l’approvazione del rendiconto consuntivo 2010 e del bilancio di previsione 2011.

Fondazione al lavoro Il presidente della Fondazione, Alberto Bellocchi, in apertura dell’incontro ha evidenziato che, proprio per il momento di grandissima difficoltà in cui versa l’economia umbra, il fenomeno dell’usura cresce. «Se gli anni 2009 e 2010 – ha precisato – furono caratterizzati principalmente dalla necessità di porre mano alla riorganizzazione della Fondazione colpita dalle note vicende causate dal comportamento di una dipendente, possiamo affermare che l’anno trascorso ha avuto come caratteristica la totale ripresa dell’attività dando assistenza a molte persone che si sono rivolte all’ente».

I  numeri Nel 2010 sono stati deliberati interventi assistenziali per 1.168.765 euro. Le pratiche di prevenzione all’usura analizzate sono state 80. Il 41% delle richieste proveniva da dipendenti o pensionati, il 58% da lavoratori autonomi (commercianti ed artigiani). Oltre il 75% dei soggetti che hanno chiesto aiuto alla Fondazione lamentavano una situazione economica negativa per rapporti con banche, Equitalia e finanziarie, mentre il 25% si trovava nell’ impossibilità di onorare mutui bancari contratti in passato. Il 75% delle richieste è arrivato dalla provincia di Perugia, la restante parte dal Ternano. Sempre nel 2010 la Fondazione ha istruito 5 pratiche di usura, di cui 2 erogate per l’importo complessivo di 70 mila euro. Bellocchi ha evidenziato un altro particolare indicativo dello stato generale dell’economia umbra: «Nel corso dell’anno, sono state ben 14 le posizioni escusse dalle banche per mancato pagamento delle rate di mutuo per un totale 213.149 euro. Ciò dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, le difficoltà generali in cui versano molte famiglie».

Il caso Pasqua Il presidente Bellocchi ha poi aperto il capitolo dedicato ai procedimenti giudiziari relativi alla ex ragioniera della Fondazione: «C’è da dire che la sezione umbra della Corte dei Conti ha emesso sentenza a carico della ragioniera Pasqua riconoscendo un danno erariale in favore della Fondazione Umbria contro l’usura per 340.860 euro. Nonostante la sentenza favorevole emessa dalla sezione locale della Corte dei Conti, e nonostante la condanna per truffa della ragioniera, il ministero delle Finanze si è ben guardato dal revocare l’ingiunzione fatta nei confronti del nostro ente a rifondere 300 mila euro per presunto danno erariale. Abbiamo provveduto ad inoltrare una formale richiesta di provvedere all’annullamento dell’atto, ma alla nostra lettera è arrivata una risposta con la quale il ministero chiede informazioni sulle azioni poste in essere per l’esecuzione della sentenza di condanna emessa dalla Corte dei Conti, invita la Fondazione a porre in essere tutte le precauzioni per tutelare i fondi statali afferenti l’ipotesi di danni erariali e chiede il riscontro delle spese di giustizia. Tutto ciò, senza però rispondere nulla relativamente alla nostra richiesta di annullamento dell’atto di ingiunzione. A questo punto – ha aggiunto – il Consiglio direttivo ha dato mandato agli avvocati della Fondazione perché venga fissata l’udienza relativa al ricorso già proposto al Tar del Lazio».

C’è chi non paga Infine, relativamente ala posizione dei singoli soci il presidente della Fondazione ha rilevato che «la maggior parte ha sostanzialmente accettato i criteri relativi alla somma da versare annualmente alla Fondazione. Su tale punto c’é da evidenziare con rammarico che alcuni enti non versano alcun contributo per cui in futuro il Consiglio Direttivo dovrà prendere in esame la sua posizione per un eventuale loro estromissione».

Tomassoni: banche facciano loro parte L’assessore Tomassoni ha sottolineato come «la Regione Umbria è fortemente interessata al contrasto del fenomeno dell’usura sul territorio regionale. Per tale ragione segue con grande attenzione la Fondazione Umbria contro l’usura e mette in campo tutte le azioni per favorire l’attività che in questi anni sta svolgendo attraverso un lavoro significativo che va continuato e, nel tempo, potenziato». «Nella nostra regione in apparenza il fenomeno dell’usura è di scarsa entità. Ma in realtà è un problema latente che, oltre alle imprese, coinvolge anche le famiglie. Un motivo in più per mettere in campo azioni di sostegno ai nuclei familiari che, purtroppo, sono alle prese con problemi economici sempre più stringenti. Tra gli obiettivi della Regione c’è il rilancio della Fondazione, ma è necessario che tutti facciano la loro parte, a partire dal mondo del credito».

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