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di Dan.Bo.

Massima tutela occupazionale, un piano di incentivi per gli esodi volontari e la previsione che la cessione di 24 supermercati avvenga «in uno scenario atto a garantire la continuità occupazionale e gestionale». Sono questi alcuni dei punti chiave dell’accordo raggiunto tra i sindacati e Unicoop Etruria, la società frutto della fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno. Coop che, proprio dopo la fusione ha annunciato mesi fa un piano di riorganizzazione che prevede anche esuberi, chiusura e cessione di punti vendita.

L’accordo L’intesa, raggiunta dopo mesi di confronto con Cgil, Cisl e Uil, riguarda la seconda fase del piano industriale 2025-2027 della cooperativa. L’obiettivo è quello di consolidare la nuova struttura e garantire una presenza equilibrata sul territorio, ottimizzando risorse e competenze e migliorando l’efficienza operativa. Come sottolinea Gianni Tarozzi, presidente del Consiglio di gestione di Unicoop Etruria, «il confronto coi sindacati è stato portato avanti con correttezza e spirito costruttivo da entrambe le parti, nell’interesse del futuro di Unicoop Etruria».

Incentivi e cessioni Tra le misure più rilevanti, 180 lavoratori nelle sedi di Vignale Riotorto e nei presidi di Castiglione del Lago, Terni e Roma potranno accedere a un piano di incentivi all’esodo volontario (a febbraio si era parlato ad esempio di 30mila euro per un addetto di quarto livello full-time). Per quanto riguarda la cessione dei 24 supermercati, l’impegno della cooperativa è quello di garantire continuità occupazionale e gestionale, affidando i negozi a operatori strutturati e rispettosi dei contratti collettivi nazionali.

Chiusure e cessioni In Umbria stando a quanto filtrato mesi fa sono previste tre chiusure di punti vendita Coop là dove ci sono dei doppioni, ovvero a Bastia Umbra e a San Sisto dove c’è la piccola inCoop, ma anche a Tavernelle; in quest’ultimo caso, l’obiettivo sarebbe quello di potenziare i punti vendita di Magione e Passignano sul Trasimeno. Quanto ai negozi Superconti, marchio acquisito nel 2015 da Coop Centro Italia, in questo caso è prevista la cessione dei punti vendita di via Settevalli, Cannara, Amelia, Acquasparta e Todi. A Terni è prevista la chiusura dei tre Superconti di Corso Tacito, via Turati e Cospea), con l’apertura di un punto vendita unico all’ex mercato.

Investimenti e aperture Il piano prevede anche investimenti significativi in ammodernamento e innovazione dei punti vendita e dei magazzini, con l’obiettivo di rafforzare la convenienza dell’offerta per soci e clienti e sostenere il potere di acquisto. Stanziate risorse sono destinate anche alla formazione dei lavoratori, per accompagnarne lo sviluppo professionale. Nel biennio 2026-2027 sono previste ristrutturazioni di 18 supermercati in Toscana e Lazio e l’apertura di tre nuovi punti vendita in Umbria, a Terni, Gubbio e Norcia. Il presidio di Castiglione del Lago, in particolare, potrà contare su una dotazione di 90 unità e su interventi mirati sul magazzino, con la reinternalizzazione di attività finora svolte a Terni.

Cammino complesso Simonetta Radi, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria, ha sottolineato in una nota che «quello avviato è un cammino complesso ma necessario, per assicurare alla Cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di garantire la tutela dei lavoratori e la centralità dei soci».

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