di Chiara Fabrizi e Fabrizio Troccoli

In Umbria il reddito medio pro capite dei contribuenti nel 2025 è cresciuto dell’8,6 per cento sull’anno precedente, passando da 22.790 euro a 24.760 euro, come emerge dalle tabelle e dai documenti di analisi del ministero dell’Economia e Finanze rilasciati negli ultimi giorni. La crescita in Umbria è risultata maggiore di quella media nazionale, che si è fermata al 4 per cento, anche se in termini assoluti il reddito medio pro capite dei contribuenti italiani è ancora marcatamente superiore a quello umbro, attestandosi a 25.820 euro. 

Umbria24 ha quindi confrontato i redditi medi pro capite comune per comune del 2025, a cui è stata dedicata un’altra mappa, con quelli dell’anno precedente al fine di comprendere la distribuzione territoriale dell’incremento. Dall’analisi emerge che le variazioni percentuali maggiori si concentrano nei comuni di minori dimensioni, dove la platea dei contribuenti è minore e qualsiasi dinamica risulta inevitabilmente più marcata. Tuttavia, ci sono molti comuni, anche grandi, in cui i redditi medi pro capite sono cresciuti a un ritmo più sostenuto della media regionale. La mappa interattiva permette al lettore di passare il cursore sul comune di interesse e conoscere la variazione percentuale del reddito medio pro capite di quel territorio tra il 2025 (anno di imposta 2024) e il 2024 (anno di imposta 2023).

In questo quadro, comunque, va segnalato che il maggiore aumento percentuale si riscontra a Vallo di Nera, dove i redditi medi pro capite sono cresciuti del 15,6 per cento (da 17.140 a 19.816 euro). Seguono Polino col 14,2 per cento (da 21.550 a 24.602 euro) e Valtopina col 12,8 per cento (da 18.666 a 21.062). Nella top ten anche Cerreto di Spoleto (+12,3 per cento); Monte Castello di Vibio (+12,2); Giano dell’Umbria (+12); Cannara (+11,8); Collazzone e Fossato di Vico (+11,5); Montone (+11,4) e Spello (+11,2).

Tra i comuni più grandi, invece, a crescere di più sono i redditi medi pro capite di Amelia (+10,2); Gubbio (+10,1); Foligno (+10); Spoleto (+9,7); e Città di Castello (8,5). Le due città dell’Umbria, invece, sono in linea con la variazione percentuale media regionale, mentre in fondo alla classifica, seppur con valori positivi, ci sono Guardea (+3,7 per cento); Alviano (+3,6) e Porano (+3). L’unico comune in cui la variazione del reddito medio pro capite è negativa è Sellano, che registra una flessione del 7,3 per cento, passando da 21.144 euro a 19.599 euro. 

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