«Non è possibile che a quasi un anno dalla nascita della nuova azienda regionale dei trasporti, ottenuta grazie all’impegno e al senso di responsabilità dei lavoratori e del sindacato, non ci sia ancora omogeneità nei trattamenti dei dipendenti, non si sia avviato un confronto sul piano industriale e, soprattutto, si vogliano imporre scelte senza concordarle con i rappresentanti dei lavoratori». Sono queste in estrema sintesi le ragioni che i sei sindacati del settore trasporti dell’Umbria (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti e Orsa), hanno illustrato lunedì nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la Cgil di Perugia, annunciando lo stato di agitazione di tutto il personale di Umbria Tpl e Mobilità Spa e l’avvio delle procedure di raffreddamento.
Non vogliamo arrivare allo sciopero «Uno sciopero a cui – hanno spiegato i rappresentati delle varie sigle – non si vorrebbe arrivare, ma che sarebbe inevitabile se l’azienda insistesse nel suo atteggiamento di chiusura totale, nonostante gli accordi già sottoscritti in passato, che impegnano la stessa azienda a concordare con i sindacati tutti gli aspetti del processo di realizzazione dell’azienda unica regionale». «Siamo perfettamente consapevoli dei pesantissimi tagli che il Governo ha imposto alle Regioni e agli Enti locali – hanno detto ancora i sindacati in conferenza stampa -, tagli che inevitabilmente si ripercuotono sul sistema del trasporto pubblico,ma questo non può giustificare la chiusura del confronto da parte dell’azienda, né qualsiasi tipo di penalizzazione per i lavoratori, proprio ora che l’azienda unica è diventata realtà».
Pronti a trattare «Noi siamo pronti a trattare anche da subito, ribadendo che il problema non è tanto sulla proposta economica, quanto sull’integrazione e sull’organizzazione dei servizi». A questo proposito, oltre che partecipare al piano industriale dell’azienda unica, il sindacato chiede di intervenire sulle scelte che dovranno determinare la legge regionale sui trasporti, attualmente in elaborazione, e il nuovo contratto di servizio, che dovrà fissare l’offerta del trasporto pubblico locale in Umbria per i prossimi anni.

