di Chiara Fabrizi
Pasqua a rilento per il maltempo, ma la stagione turistica decolla subito dopo coi ponti del 25 aprile e del primo maggio. È un’indagine di Federalberghi Umbria, guidata da Simone Fittuccia, a tracciare le coordinate dell’avvio della stagione turistica che qui coincide sempre con la Pasqua: «Dopo una ricognizione compiuta su tutti i territori della regione riteniamo che per le festività sante in arrivo gli alberghi registreranno un’occupazione media del 75 per cento, complici le previsioni meteorologiche per nulla favorevoli, mentre per i due ponti si sale al 90 per cento», dice Fittuccia.
Per i tre giorni di festa che iniziano col 25 aprile, poi, un’ampia area dell’Umbria beneficerà anche della canonizzazione di Carlo Acutis, in programma il 27 aprile ad Assisi: «Questo appuntamento religioso dà una spinta molto importante non soltanto ad Assisi, che è stata presa d’assalto, ma anche ai territori limitrofi e con limitrofi intendiamo anche ad alcune decine di chilometri di distanza»
L’associazione di categoria ha anche rilevato la permanenza medie per questi 10 giorni ad alta concentrazione turistica, che si attestano a «due notti per la Pasqua e salgono a tre notti per il ponte del 25 aprile e del primo maggio». Ad arrivare in Umbria saranno «prevalentemente – spiega il presidente di Federalberghi – turisti italiani provenienti soprattutto da Campania, Puglia, Veneto e Lombardia, ma abbiamo come sempre flussi importanti da Roma capitale». Stranieri, dunque, se ne vedranno ancora pochi, «i primi arriveranno per il ponte del Primo maggio, poi si sa che quello è il mese dei nordeuropei, che approfittano delle prime settimane miti per visitare il paese», dice Fittuccia.
Difficile il confronto con le performance degli anni passati: «Il calendario è vero che è favorevole per il 25 aprile e il primo maggio, ma una Pasqua così alta in realtà indebolisce, perché – dice il capo degli albergatori umbri – difficilmente una famiglia riesce a sostenere due soggiorni fuori in un lasso temporale così ravvicinato».
Infine, Fittuccia si sbilancia sull’alta stagione: «Sicuramente è prematuro però momentaneamente riscontriamo un livello di interesse positivo, anche se sulla stagione estiva e soprattutto quella autunnale si allunga l’ombra dei dazi di Donald Trump, perché l’indebolimento dollaro potrebbe influire molto sulle scelte dei nordamericani, ovvero di turisti a cui da sempre ambiamo, perché altospendenti».
Statunitensi a parte, il presidente di Federalberghi segnala che sull’Umbria resta l’interesse di «turisti provenienti da Germania, Olanda e in generale dal Nord Europa, ma stanno emergendo anche significative richieste dalla Francia e rileviamo un mercato in crescita da alcuni paesi del Sud America, in particolare dal Brasile, che sta proponendo numeri interessanti».
