Il lago di Piediluco

di Fabio Toni

Natale anonimo. Qualcosa di meglio a Capodanno, grazie anche ai veglioni: «Ogni anno uguale, non si lavora». Così Elisabetta Ruozi Berretta, vicepresidente di Federalberghi e titolare dell’Hotel Garden: «A Capodanno abbiamo avuto qualche presenza in più. Considerando la fase attuale, possiamo dire che è andata bene». Secondo la rappresentante di Federalberghi, «il territorio sconta la mancanza di eventi in grado di attrarre persone da fuori. A Natale, soprattutto, non c’è nulla che giustifichi una visita in città». Dati confermati anche da Confcommercio nel Perugino.

In un contesto economicamente difficile, è ancora sul tavolo la proposta avanzata da Confcommercio e Federalberghi riguardante l’applicazione della tassa sui rifiuti. «Le principali tasse locali vengono calcolate in base ai metri quadrati – spiega Elisabetta Ruozi Berretta – ma dal punto di vista della produzione dei rifiuti la parte residenziale delle strutture alberghiere è equiparabile in tutto e per tutto alle abitazioni dei cittadini. Per questo chiediamo che venga applicata la stessa tariffa. Una scelta che altri comuni, come Milano, hanno già compiuto da tempo».

Chi rappresenta una situazione in parziale controtendenza è Pietro Calli, storico direttore dell’Hotel Valentino: «Per noi si è trattato di un periodo fortunato – spiega – visto che abbiamo anche ricevuto un pullman di turisti dal centro Italia, proprio durante le festività natalizie. Credo si tratti della prima volta nella storia di Terni», aggiunge non senza ironia. Al Valentino, anche il capodanno è andato bene grazie anche alla collaborazione con un’organizzazione di Roma che ha riempito l’albergo nei giorni di San Silvestro. Dopo i ‘botti’ (in senso figurato), la situazione è tornata alla normalità, se non peggio. «Per la prima parte di gennaio, abbiamo finora riscontrato numeri e previsioni inferiori persino allo scorso anno – afferma Pietro Calli – La crisi, vero e proprio baratro, permane in tutta la sua evidenza».

Anche dal territorio giungono segnali analoghi: Natale inesistente, un po’ meglio a capodanno: «Il veglione ha risollevato un po’ le sorti – spiegano dall’Hotel La Rocca, a Narni – L’anno scorso era andata davvero male, mentre quest’anno qualcosa si è mosso. Niente di eclatante, visto che la situazione rimane di stasi pressoché assoluta».

Ad Amelia parliamo con Marco Pernazza, titolare dell’albergo Anita: «Rispetto allo scorso anno, abbiamo registrato un ulteriore calo. Soprattutto durante i giorni di Natale. Qualcosa in più siamo riusciti a farlo a capodanno, ma il bilancio non può dirsi positivo». Fra i temi, c’è anche il rapporto fra strutture alberghiere e agriturismi: «Le regole ci sono e tutti devono rispettarle. Per questo ci sembra giusto che vengano svolti controlli attenti anche sulle strutture agrituristiche, ad esempio in relazione alla capienza reale».

Spostandoci a Piediluco, vengono in mente le lunghe riflessioni su come poter riportare un po’ di turismo in uno degli angoli più pittoreschi della regione. Analisi quasi sempre senza approdo, anche se da qualche tempo sembra esserci la volontà di puntare finalmente su un’idea concreta, quella del turismo sportivo. «C’è qualche segnale di interesse verso Piediluco – spiega Ignazio Campoccia, direttore dell’hotel Del Lago – sia da operatori esteri che italiani, intenzionati a lavorare sulle attività sportive ludiche e ricreative. È fondamentale che si punti anche su queste opportunità, alcune delle quali solo potenziali, per cercare un nuovo rilancio. Nella ricca offerta culturale e artistiche che l’Umbria è in grado di mettere in campo, è giusto che trovi uno spazio adeguato anche una proposta turistica vera e propria, cucita attorno alla cascata delle Marmore e al lago di Piediluco».

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