Dopo i sindacati, scendono in campo i sindaci nella vicenda della vendita della Trafomec al gruppo cinese al gruppo Shanghai InducTek. Le amministrazioni di Panicale e Piegaro hanno chiesto, per il tramite dell’Unità di crisi costituita dalla Regione Umbria, un incontro con i nuovi proprietari.

Richiesta di incontro «Riteniamo che dopo il cambio di proprietà questa sia l’occasione per fare finalmente chiarezza sul futuro dello stabilimento di Tavernelle e sulla sorte delle persone che vi lavoranoc», dichiara il sindaco di Panicale Giulio Cherubini. «Per questa ragione – continua il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli – è altrettanto importante che venga finalmente definito un piano industriale per il rilancio di Trafomec che tenga conto della salvaguardia dei livelli occupazionali ad oggi sul territorio».

Attenzione alta Il cambio di proprietà – viene sottolineato nella nota congiunta – è stato annunciato alle maestranze con un foglio di poche righe in inglese affisso in bacheca, e la conferma definitiva è arrivata soltanto nella giornata di martedì. «Le amministrazioni comunali – concludono i sindaci – seguono la vicenda sin dal loro insediamento e continueranno a tenere alta l’attenzione fino alla completa definizione del futuro dell’insediamento produttivo».

Interrogazione in Regione Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) rende noto di aver presentato una interrogazione con risposta della Giunta in Commissione per sapere «se la Regione Umbria ha elementi di conoscenza sulla Shanghai InducTek Power Electronics Technologies Ltd che ha acquisito la Trafomec di Panicale in merito al possesso dei necessari requisiti di affidabilità per garantire lo sviluppo della produzione e il mantenimento occupazionale dell’azienda e terminare processo di ristrutturazione dello stabilimenti iniziato nel 2011. Solamente in questi giorni, infatti – spiega Leonelli -, è emerso che la Trafomec Europe, subentrata dopo il fallimento di Trafo Italia, già apparteneva a Trafomec Shanghai, quindi sotto il controllo di un gruppo cinese, mentre pochi giorni fa, da un comunicato in lingua inglese affisso nello stabilimento della Trafomec, i dipendenti hanno scoperto che l’azienda era stata ceduta al gruppo cinese InducTek Power Electronics Technologies Ltd, con sede a Shanghai. Tale iter irrituale – conclude Leonelli – ha destato qualche preoccupazione tra i lavoratori e i loro rappresentanti e, con loro, anche il mondo della politica, noi che siamo i loro delegati nelle istituzioni, desidera essere rassicurato sul fatto che la produzione della Trafomec e i suoi livelli occupazionali siano salvaguardati anche attraverso questo ulteriore passaggio di proprietà».

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