martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:42
1 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:26

Trafomec passa ai cinesi della Shanghai InducTek. Sindacati: «Silenzio inaccettabile»

Indiscrezioni sulla vendita dell'azienda di Tavernelle: clausole per mantenimento e sviluppo produzione in Italia

Trafomec passa ai cinesi della Shanghai InducTek. Sindacati: «Silenzio inaccettabile»
Le bandiere dei sindacati ai cancelli della Trafomec (Foto U24)

di Ivano Porfiri

Trafomec passa di mano. Secondo indiscrezioni, il gruppo con stabilimento a Tavernelle – al centro di una lunga e dolorosa vertenza – è stato ceduto al gruppo cinese Shanghai InducTek Power Electronics Technologies Ltd. La firma sarebbe avvenuta venerdì 29 luglio. Ci sarebbe stato, come ovviamente necessario, anche il placet dei curatori fallimentari. Nell’accordo, sempre stando a indiscrezioni, ci sarebbero clausole che vincolerebbero alla tenuta e sviluppo della produzione in Italia.

Tavernelle ai cinesi L’annuncio è apparso in bacheca nello stabilimento di Tavernelle sottoforma di un comunicato in lingua inglese datato 29 luglio che annunciava il passaggio di Trafomec Shanghai a Shanghai InducTek Power Electronics Technology Ltd. La stessa nota assegna a Xiang Xiong Cao il ruolo di Ceo di Trafomec Shanghai. «Trafomec e InducTek – afferma Xiang Xiong Cao – creano una piattaforma industriale e tecnica unica che permette loro di costruire soluzioni avanzate e più competitive che rendono più facili gli sviluppi a livello internazionale». Molti nello stabilimento italiano si sono chiesti se questo passaggio li riguardasse. Finché è emerso che Trafomec Europe, subentrata a Tavernelle dopo il fallimento di Trafo Italia, nell’intricata matassa delle aziende del gruppo, appartiene proprio a Trafomec Shanghai e dunque è passata sotto il controllo del gruppo cinese. Un secondo comunicato è apparso lunedì pomeriggio, stavolta in italiano, che rassicura sul futuro dei lavoratori e invita a proseguire tranquillamente nella produzione.

L’acquirente InducTeck Power Electronics è nata nel 2008 e comprende 4 compagnie, 3 manufatturiere e una commerciale, situate a Shangai, Shenzen e Zhejiang. Il quartier generale è situato a Shangai. Le aziende sono specializzate nel disegno e realizzazione di trasformatori, induttori e materiali elettromagnetici. L’azienda detiene 22 brevetti, mentre la produzione avviene in totale in 25 mila metri quadri. Shanghai InducTeck è la prima compagnia e il principale braccio del gruppo InducTek. È situata a Dagang Hightech Park, nel distretto di Songjiang.

Sindacati: «Inaccettabile» Una posizione ufficiale dei sindacati, al momento, non c’è. «Non ci può essere – spiega Cristiano Alunni della Fiom Cgil – perché non siamo stati informati dall’azienda e ciò è inaccettabile. L’unico elemento che abbiamo sono due scarni comunicati, uno in inglese e l’altro in italiano. I manager non ci rispondono, abbiamo chiesto un incontro urgente con loro, la Regione e le altre istituzioni per capire. Ci sono i lavoratori lasciati così, nell’incertezza e questo non è accettabile».

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