lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:15
2 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:03

Trafomec venduta ai cinesi: «Si completa la ristrutturazione». Sindacati: «Trattamento indegno»

Fiom e Fim protestano per la mancanza di informazioni: «Lavoratori conosciuto il loro destino con Google traduttore. Le istituzioni ci ricevano»

Trafomec venduta ai cinesi: «Si completa la ristrutturazione». Sindacati: «Trattamento indegno»

«Dopo aver fatto sacrifici inenarrabili, aver dimostrato sempre un profondo senso di responsabilità, il dover ricorrere al traduttore di Google per conoscere i propri destini, appesi in una scarna e grigia bacheca aziendale la dice lunga sulla considerazione che evidentemente questa azienda nutre nei confronti dei propri dipendenti». Sta tutta qua l’amarezza che viene espressa dalle segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl dopo la convulsa giornata di lunedì, quando si è appreso della vendita di tutto il gruppo Trafomec (compreso lo stabilimento di Tavernelle) ai cinesi di Shanghai InducTek.

Molti titoli, poca chiarezza La giornata di lunedì, scrivono i sindacati in una nota «è stata caratterizzata da notizie decisamente importanti, ma altrettanto confuse ed estremamente superficiali. Uno scarno comunicato in inglese, appeso in mattinata, informava i lavoratori che la Shanghai InducTek Power Electronics Technology Ltd aveva acquistato da Trafomec Industries spa l’intera quota capitale di Trafomec Shanghai Industries Ltd. Molti titoli, poca chiarezza se non quelle poche note evidenziate dal direttore di Trafomec Tombetti: ‘Con la vendita di Trafomec Shanghai si completa il processo di ristrutturazione iniziato nel 2011’. Nessun commento, invece, da parte della direzione aziendale verso i propri dipendenti, come se questa vendita non riguardasse in alcun modo lo stabilimento di Tavernelle».

Trafomec Europe Nel pomeriggio, poi, un altro comunicato, questa volta di Trafomec Europe, con il quale si spiega a tutti i dipendenti che lo stabilimento di Tavernelle fa parte della Trafomec Shanghai, che è stata acquistata dalla InducTek, ma che al tempo stesso per i lavoratori non cambierà nulla. «Un discorso contorto, ambiguo ed arbitrario – secondo Fiom e Fim – in quanto sbattuto in bacheca senza che alcun ‘responsabile’ aziendale si sia dato pena di convocare la Rsu per informarla sulla vicenda e permettere ai lavoratori di poter avere, come loro diritto, un minimo di chiarezza. Fiom Cgil e Fim Cisl, unitamente alla Rsu di Trafomec, chiedono un incontro urgente alla direzione aziendale per fare chiarezza sulla situazione».

Incontro istituzionale I sindacati hanno già richiesto un «incontro istituzionale con i sindaci dei comuni di Panicale e Piegaro, e con la presenza della Regione dell’Umbria, alla quale abbiamo già inviato un’altra richiesta d’incontro poiché riteniamo fondamentale il supporto ed il sostegno politico da parte dell’Ente. In tutta questa vicenda sono di nuovo i dipendenti della Trafomec a dover subire un trattamento indegno e poco consono a quelle che sono corrette relazioni industriali».

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  • raiser111

    Finale di una storia di assenze di Istituzioni, stampa, sindacati.
    Una crisi sotto gli occhi di tutti, ma lasciata proseguire nell’indifferenza.
    Uno scippo di una realtà, prima portata in Svizzera nel silenzio, poi ora, sempre nel silenzio, messa in mani fuori continente, con notizia lanciata all’inizio delle ferie.
    Ma dove erano tutti ?

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