di Ivano Porfiri

Un faccia a faccia duro, quello avvenuto sabato mattina all’interno della sede della Trafomec Europe di tavernelle tra il management e le rappresentanze sindacali. Un incontro arrivato al termine di una settimana di sciopero, proclamato «a oltranza» ma che termina proprio per la convocazione del vertice «anche se – fanno sapere i sindacati – non è arrivata nessuna delle risposte attese».

Accuse su accuse Nel corso dell’incontro, secondo quanto trapela, le due parti del tavolo si sono rimpallate senza mezzi termini le accuse per la situazione che si è determinata. Da parte dei sindacati le rimostranze sono quelle più volte espresse. «Abbiamo detto ai vertici – riferisce Cristiano Alunni della Fiom Cgil – che non hanno portato alcun valore aggiunto nella loro conduzione aziendale e, anzi, non hanno rispettato gli impegni sottoscritti, come quello di portare da 100 a 120 l’organico». Non si è glissato neppure sullo stallo nei pagamenti delle spettanze agli ex lavoratori. «Purtroppo – rimarca Alunni – non ci sono certezze nemmeno per gli stipendi dei lavoratori attuali». Da parte loro, Tombetti e gli altri manager hanno tacciato i sindacati di irresponsabilità nel proclamare lo sciopero e si sono difesi adducendo le difficoltà del mercato per l’ottenimento delle commesse. Sempre l’azienda ha confermato il ricorso alla cassa integrazione a rotazione per gli operai e per gli impiegati (che rischiano di finire a zero ore).

Si cerca un compratore Il management, stando a quanto trapela, non avrebbe nascosto la disponibilità all’ascolto doi eventuali offerte per l’azienda, ma avrebbe accusato i sindacati di remare a favore di un diretto concorrente. Accuse rispedite al mittente. «Mi pare che tutti – spiega Alunni – convergano sulla necessità di un passaggio di mano, dall’azienda alle istituzioni, solo che noi vogliamo qualcuno serio, che garantisca i livelli occupazionali concordati, anche perché questa azienda è una ‘Ferrari’ e merita di essere guidata da chi sa farla correre».

Lettera alla Regione Alla fine dell’incontro, l’assemblea dei lavoratori ha deciso di sospendere lo sciopero, ma di mantenere comunque lo stato di agitazione. La Rsu monitorerà, settimana per settimana, la situazione a partire dal pagamento degli stipendi. Intanto, lunedì partirà una lettera per chiedere un incontro alla Regione: «Vogliamo che sia al fianco dei lavoratori – conclude Alunni – perché abbiamo bisogno di tutti per trovare una soluzione».

Solidarietà da Terni E ai lavoratori della Trafomec arriva la solidarietà delle Rsu della Ast di Terni, che esprimono «la massima solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori della Trafomec, nella consapevolezza che la dura lotta che hanno intrapreso in questi giorni comporta un grande sforzo e grandi sacrifici». Le Rsu di Ast pensano che «in questo momento anche un piccolo gesto di solidarietà possa essere utile per chi sta difendendo il proprio posto di lavoro e la propria dignità di lavoratore. Siamo con voi».

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