Enrico Letta

di Marco Torricelli

Era stato chiesto più volte e, venerdì mattina il presidente del consiglio, Enrico Letta, ha finalmente organizzato l’incontro con il Ceo ThyssenKrupp, Heinrich Hiesinger e quello di Outokumpu, Mika Seitorvita, per fare il punto sulla procedura che sta riportando le acciaierie ternane sotto il controllo della multinazionale tedesca.

IL RITORNO DELLE ACCIAIERIE IN THYSSENKRUPP

Il vertice Nel corso dell’incontro – al quale hanno partecipato anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini; il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e il vice presidente della Provincia, Vittorio Piacenti D’Ubaldi – Hiesinger ha ribadito la volontà di ThyssenKrupp di concludere positivamente l’operazione, ma che si è in attesa del pronunciamento ufficiale della Commissione europea, previsto entro il 12 febbraio.

Le indiscrezioni Stando alle prime informazioni il Ceo di ThyssenKrupp avrebbe ribadito che la multinazionale ha intenzione di investire in maniera massiccia sul sito ternano, al fine di incrementare la sua competitività, ma per la presentazione di un piano industriale dettagliato ha rimandato tutti a quando si sarà pronunciata la Commisione europea.

LA STORIA DELLE ACCIAIERIE 

I programmi Le ipotesi più accreditate, riguardo i possibili investimenti che ThyssenKrupp potrebbe fare a Terni, si riferiscono al parziale trasloco della linea 5 di Torino – la sezione di ‘entrata’, fortemente danneggiata dal tragico rogo del dicembre 2007, nel quale persero la vita sette operai, verrebbe fatta ex novo – e alla realizzazione di un nuovo laminatoio a freddo.

I volumi Le due operazioni, per un investimento complessivo superiore ai 50 milioni di euro, garantirebbero allo stabilimento ternano quella produzione superiore alle 650mila tonnellate all’anno di ‘freddo’ che, insieme al milione e 300mila tonnellate di ‘caldo,’ gli permetterebbero di chiudere i bilanci in attivo.

Marini Per la presidente della regione, Catiuscia Marini, «è stato un incontro molto molto importante, il governo avendolo chiesto sia all’amministratore delegato al Ceo di Tk, sia a Outokumpu, ha permesso a noi di avere informazioni dettagliate su questo passaggio». Sul ritorno della proprietà «bisognerà attendere il termine delle procedure della Commissione europea che mi auguro siano le più veloci possibile, e dobbiamo dire che questa vicenda dell’antitrust europeo ha fortemente penalizzato il sito di Terni».

La fiducia La presidente Marini conferma che «come ho già detto, noi li abbiamo conosciuti i tedeschi di ThyssenKrupp, ne conosciamo la forza economica, ne conosciamo la capacità industriale e vogliamo conoscere, però, anche il piano industriale e le garanzie sull’occupazione. Ci è stato ribadito che avremo un nuovo incontro subito dopo il pronunciamento della Commissione europea ed entreremo anche nel merito del futuro e di quali impegni finanziari di investimento saranno assunti per dare competitività al sito industriale di Terni».

Di Girolamo Il sindaco di Terni conferma che «si è trattato di un incontro certamente interessante, oltre che importante perché ci ha permesso quella presa ci contatto con ThyssenKrupp che da tempo chiedevamo». La richiesta «da parte nostra, è stata quella di poterci confrontare, in tempi brevi su un piano industriale che non dovrà certo essere finalizzato alla semplice sopravvivenza del sito ternano, ma nel quale contiamo di trovare concreti elementi di sviluppo».

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