di M.T.
Venerdì lo dirà direttamente al sottosegretario del ministero dello sviluppo economico, insieme al quale prenderà parte al secondo consiglio comunale straordinario dedicato a Terni alla vertenza Tk-Ast, ma la presidente della Regione, Catiuscia Marini, si porta avanti con il lavoro e, intanto, chiarisce la sua posizione.
Dichiarazioni irricevibili Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Outokumpu «sono irricevibili da parte dell’Italia e chiederò formalmente al governo nazionale di assumere ogni iniziativa utile alla difesa dell’integrità del sito industriale di Terni e della stessa industria siderurgica del nostro Paese», dice la presidente. Che poi prosegue: «Il passaggio di proprietà dell’Ast di Terni da ThyssenKrupp alla società Outokumpu, ed ora ad un nuovo soggetto proprietario, non può essere considerata una ‘vertenza’ analoga a quella di siti industriali in crisi. Quello delle acciaierie di Terni, infatti, è l’unico impianto di produzione di acciai speciali in Italia a ciclo integrato, e rappresenta un ‘asset’ industriale strategico per il sistema Paese per la sua competitività».
Il Governo Secondo la presidente Marini «è giunto il momento che il Governo italiano si avvalga dei poteri che i trattati dell’Ue Europea riservano ai Paesi membri a salvaguardia delle proprietà industriali e degli interessi nazionali considerati strategici» Per questo la presidente annuncia che formalizzerà, «in occasione del consiglio comunale di Terni, convocato per discutere della vicenda Ast, cui parteciperò assieme al sottosegretario al ministero dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti, la richiesta al governo, nella persona del presidente del consiglio dei ministri, Enrico Letta, di assumere una diversa iniziativa nei confronti delle istituzioni europee, ed in particolare della Commissione europea, affinché si valuti la prevalenza della salvaguardia industriale e proprietaria nel territorio italiano, del ciclo integrato delle acciaierie di Terni, compreso il Tubificio».
Non solo parole In relazione al Piano siderurgico europeo, che verrà presentato ai primi di giugno e che è scontato che preveda un massiccio programma di ristrutturazioni e ridimensionamenti, secondo Catiuscia Marini «non basta più ricevere garanzie sul mantenimento di adeguati livelli occupazionali. Occorre invece difendere la forza industriale, strategica e innovativa dell’Ast, con particolare riferimento alle capacità e quote produttive del sito di Terni».
Altre reazioni Il consigliere regionale Alfredo de Sio (Fratelli d’Italia) sostiene che «è tempo di chiarezza e determinazione per evitare una spirale involutiva che condanni il sito ternano ad una sorte di progressivo ridimensionamento e marginalizzazione». E ci va giù pesante: «Pacco, gioco delle tre carte, manovra speculativa – aggiunge, infatti, De Sio – chiamatela come vi pare, ma questa è la sostanza di una situazione che fin dall’inizio aveva i contorni della insensatezza e che ha visto l’Italia incapace di districarsi nei sottili giochi diplomatico-finanziari che a livello europeo, dietro l’inflessibile burocrazia dell’Unione, nascondevano una lotta per la sopravvivenza delle residue quote mercato dell’inox continentale, scaricando su Terni la soluzione momentanea dei problemi». Il sindaco, Leopoldo Di Girolamo, è stato lapidario nel commentare le prese di posizione di Outokumpu: «Ridisegnano lo scenario e obbligano tutti noi a fare una nuova valutazione complessiva della situazione», mentre secondo il senatore Gianluca Rossi «non è ulteriormente tollerabile questo atteggiamento dilatorio e noncurante delle esigenze di migliaia di lavoratori». Il governo e Outokumpu, insiste Rossi, annunciando un’interrogazione urgente al governo «hanno il dovere di scoprire le carte quanto prima, perché non è possibile abbandonare l’Ast, una delle principali aziende italiane, alle sue sorti, senza piani industriali e prospettive economiche già divorate dalla crisi».
Il programma Venerdì, nella seconda seduta straordinaria del consiglio comunale, sono previsti, in mattinata, gli interventi dei parlamentari europei, tra i quali il vicepresidente del Parlamento Europeo, Roberta Angelilli e nazionali (il vicepresidente del senato, Linda Lanzillotta; il vicepresidente della camera, Marina Sereni; i senatori Gianluca Rossi e Stefano Lucidi); dei consiglieri e assessori regionali, dei consiglieri e assessori provinciali. Nel pomeriggio, alle 16 è in programma la seconda fase del dibattito consiliare e – a seguire – alle ore 18 gli interventi conclusivi del sindaco, Leopoldo Di Girolamo; della presidente della regione, Catiuscia Marini e del sottosegretario al ministero allo sviluppo economico, Claudio De Vincenti.
