Tk-Ast (foto Fabrizi)

di C.F.

L’incontro di verifica sul futuro di Tk-Ast inizialmente assicurato per maggio non è ancora stato convocato. E per questo le Rsu di Uilm hanno preso carta e penna e sollecitato, tanto la propria segreteria nazionale quanto la governatrice dell’Umbria, Catiuscia Marini, la calendarizzazione del summit al ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Uilm in pressing «L’incontro – si legge in una nota – si rende maggiormente necessario in virtù delle dichiarazioni fatte dal rappresentante delle relazioni esterne di ThyssenKrupp e da quelle del nuovo amministratore delegato di Ast». Il riferimento è al piano B paventato da Peter Saur in caso di mancata definizione da parte dell’Europa delle misure antidumping sulle produzione siderurgiche di Cina e Taiwan, ma anche alla fase di ristrutturazione del sito di Terni non ancora conclusa. Nel mirino del sindacato, che da tempo procede autonomamente rispetto alla azione delle altre sigle, anche le dichiarazioni rilasciate dall’ad Massimiliano Burelli a Il Sole 24 ore: «Il milione di tonnellate non è un dogma – ha detto a fine aprile – il secondo forno è attivo e rimarrà acceso fino a quando le condizioni economiche lo permetteranno».

Nuova verifica al Mise Da qui il pressing della Uilm: «Non capiamo il silenzio calato intorno alla nuova verifica dell’accordo, specie di fronte ad affermazioni che – scrivono in una nota stampa – tutto hanno fatto tranne che tranquillizzare lavoratori e territorio, per questo come sindacato ci stiamo impegnando affinché tutti i soggetti firmatari dell’accordo del 3 dicembre 2014 siano nuovamente convocati al Mise al fine di chiarire assetti e prospettive di Ast, come peraltro era già stato concordato al tavolo del 22 marzo scorso».

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