di Marta Rosati
I dirigenti controllano i lavoratori e le Rsu monitorano la loro attività ispettiva, questo il clima all’interno dello stabilimento Tk-Ast di Terni dove pare siano comparsi, almeno in alcuni reparti, cartelli di divieto mai visti prima attraverso i quali l’azienda intima di non utilizzare telefoni cellulari, dvd o apparecchiature simili durante l’attività lavorativa.
Il caso Uilm Nel frattempo la pausa estiva pare non sia servita a sanare le spaccature interne all’esecutivo: alla ripresa di tutti gli impianti, infatti, i rappresentanti sindacali hanno fatto il punto della situazione e stando a quanto riferito da Fim, Fiom, Fismic e Ugl, dal confronto sarebbero nuovamente emerse divergenze con la Uilm. Il sindacato all’indomani dell’incontro spiega la propria posizione: «Nei reparti e negli uffici persistono dei problemi, avremmo preferito convocare in modo unitario assemblee immediate con tutti i lavoratori, al fine di condividere insieme, tutte le azioni di contrasto e di rivendicazione nei confronti dell’azienda, alla quale non possiamo concedere tempi troppo lunghi per fornire le risposte che attendiamo»
Tk-Ast, i nodi da sciogliere Organizzazione del lavoro, carenza di organico, riconoscimento delle professionalità a tutti i livelli, manutenzione degli impianti e miglioramento continuo. Questi gli aspetti che i rappresentanti delle quattro sigle (Uilm esclusa) ritengono di dover porre, sotto la lente d’ingrandimento, all’attenzione della direzione aziendale alla quale riconoscono comunque un «cambio di passo», già più volte sottolineato e apprezzato.
Ronde ispettive Vietato però abbassare la guardia, il monito delle Rsu è un po’ questo ed è in virtù di tale ragione che le stesse rappresentanze sindacali si sono organizzate per vigilare sull’attività di controllo disposta dai vertici aziendali su ogni reparto: «Tuteliamo i lavoratori – avvertono – da possibili pressioni fuori dalle regole». La lista dei ‘nodi da sciogliere’ pare sia già stata inviata alla direzione aziendale e qualora la richiesta d’incontro non fosse presa in considerazione le Rsu Ast sono pronte a intraprendere iniziative diverse, nell’attesa che il management attivi un tavolo di confronto rispetto alla qualità delle relazioni industriali.
I toni Uilm Più dura la sigla outsider che parla di «azione provocatoria e intimidatoria da parte dei dirigenti nei confronti dei lavoratori e crescente confusione di ruoli e responsabilità di impiegati e quadri», aggiungendo alla lista delle questioni da vagliare anche i rischi per la salute degli operai e le misure di sicurezza. Se la Uilm si è distinta dai colleghi degli altri sindacati è stato anche e soprattutto per i metodi: «Avevamo chiesto di condividere le priorità in assemblea, invitiamo i lavoratori a a denunciare alle commissioni sindacali tutte le anomalie che riscontrano».
@martarosati28
