di C.F.

Sono giorni che se ne parla e nella giornata di mercoledì è arrivata l’accelerazione decisiva per il cambio al vertice di Tk-Ast: il posto di Lucia Morselli sarà preso da Massimiliano Burelli.

Burelli al posto di Morselli Già dal pomeriggio di mercoledì erano iniziate a circolare voci sul possibile sostituto della Morselli: i rumors parlavano di un manager italiano e non tedesco. Voci confermate informalmente mercoledì sera e ufficialmente giovedì mattina. Dal primo aprile Massimiliano Burelli sarà il nuovo Ceo di Ast: attuale managing director della Constellium in Germania, descritto come leader di grande esperienza in particolare in impianti e gestione della produzione per il settore siderurgico. Dal 1997 Burelli ha lavorato in aziende importanti come Alcoa e Danieli, in Svizzera e Germania.

Limberg (Tk): «Gestione di successo in periodo duro» Nella nota circolata mercoledì sera e diffusa ufficialmente giovedì mattina, ThyssenKrupp si legge: «Dopo anni di ingenti perdite, Ast è riuscita a contribuire positivamente al bilancio di Tk e sotto la guida della Morselli ha implementato con successo un nuovo piano industriale orientato verso il futuro, migliorando in modo significativo la crescita dei volumi della produzione e delle vendite». Il contratto dell’ad Morselli è in scadenza il 31 marzo e alcuni giorni fa la manager, che sarebbe pronta a guidare l’Ilva di Taranto, ha notificato a Tk la volontà di non prolungarlo. Richiesta che la multinazionale tedesca ha accolto, formulando i migliori auguri attraverso Joachim Limberg, amministratore delegato di Tk Materials (di cui Ast è parte): «Ringraziamo Lucia Morselli per la sua gestione professionale e di successo di Ast in un periodo molto difficile sia per il mercato sia per l’azienda, augurandole tutto il meglio per il suo futuro professionale e personale».

Di Girolamo A intervenire giovedì anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo: «Mi auguro che il prossimo amministratore delegato continui lo stesso lavoro con la stessa energia e la stessa determinazione che ha avuto la dottoressa Lucia Morselli con cui abbiamo avuto due anni di confronti, anche molto accesi, nella fase di predisposizione del nuovo piano industriale. Dopo la firma dell’accordo al ministero – ha aggiunto – il clima si è fatto molto più costruttivo e abbiamo cercato di determinare il rispetto degli accordi e l’attuazione delle misure previste, trovando un interlocutore attento e impegnato nel realizzare quei punti. Credo che alla fine – ha concluso – abbiamo prodotto un risultato accettabile».

Fiom Sul gran vociare di nomi del pomeriggio di mercoledì è intervenuta la Fiom-Cgil, dopo aver risposto per le rime alla Uilm-Uil: «Ormai da giorni assistiamo a una discussione sulle sorti future del management di Ast. Non siamo mai stati interessati ai destini personali dei dirigenti, ma ci siamo sempre confrontanti con chi, a nome e per conto di ThyssenKrupp rappresenta l’azienda, esplicitando le nostre idee su tutti i temi, con l’obiettivo di difendere e migliorare aspetti produttivi e condizioni di lavoro. Alla Fiom di Terni, quindi, poco interessa chi è o chi sarà il nuovo gruppo dirigente aziendale, ma interessa invece la conferma degli impegni di Tk su Terni e sulle politiche industriali finalizzate allo sviluppo ed al rilancio delle produzioni ternane».

Videosorveglianza Nella giornata di mercoledì, inoltre, le Rsu non hanno sottoscritto l’accordo sulla videosorveglianza ritenendo che alcune telecamere installate ma non ancora accese sarebbero puntate su luoghi di lavoro senza che vi siano esigenze legate all’antincendio e più in generale di sicurezza.

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