La Tk-Ast di notte
La Tk-Ast (Foto di Luca Pisu)

di Chia.Fa.
Twitter @chilodice

«Fateci lavorare la domenica». Questa la richiesta, all’apparenza insolita, ma a ben guardare estremamente pratica, avanzata dagli oltre 500 lavoratori in organico all’acciaieria e al laminatoio a caldo (Lac) attualmente in cassa ordinaria almeno 8 giorni al mese e quindi alle prese con un salario in forte flessione.

LA VERTENZA AST

Tk-Ast: «Fateci lavorare la domenica» Una giornata in fabbrica la domenica vale circa 100 euro, un po’ di più se si fa il turno di notte, e lavorare un paio di feriali al mese, è in sintesi il ragionamento dei lavoratori, permetterebbe ai bilanci familiari di ammortizzare la perdite sullo stipendio. Del resto, fanno notare gli operai, una richiesta analoga è già stata fortunatamente accolta per il Tubificio e «non vediamo perché – scrivono in una breve nota – non si potrebbe adottare la stessa turnistica anche per noi».

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Modifica turni area a caldo L’istanza è stata posizionata sul tavolo delle Rsu di Tk-Ast che, va detto, già nel corso degli incontri sulla riorganizzazione dell’area a caldo avevano proposto al management di viale Brin la soluzione in questione. In buona sostanza, gli operai chiedono ai propri rappresentanti di contrattare i 15-18 turni settimanali cominciando dalla domenica e avanzando per i cinque giorni successivi, così da poter contare sul pagamento del festivo.

Sindacati a confronto sulla crisi dell’indotto (fotogallery)

Consiglio di fabbrica La richiesta dei lavoratori potrebbe essere discussa già nelle prossime ore nell’ambito del consiglio di fabbrica che precederà l’eventuale assemblea dei lavoratori o direttamente un nuovo incontro sulla riorganizzazione, inizialmente programmato per lunedì ma saltato per l’incontro sulla crisi dell’indotto e in attesa di essere riprogrammato. Nel frattempo però il calendario scorre e sulla riorganizzazione pesa la scadenza dei 15 giorni, stabilita dall’articolo 6 del contratto nazionale, citato a chiare lettere nel verbale delle riunioni consegnato dai vertici di Tk-Ast ai sindacatia.

PARLA ROMANELLI, SEGRETARIO FIOM-CGIL (video)

Riorganizzazione L’articolo in questione prevede che l’azienda possa presentare un modello di riorganizzazione, e, trascorso il termine dei 15 giorni, nel caso agli sgoccioli, renderlo operativo anche in assenza di un accordo sindacale. Per alcuni il rischio che il management di Tk-Ast decida di procedere unilateralmente esiste, anche se in senso contrario sarebbe arrivata più di una rassicurazione proprio nel corso della girandola d’incontri.

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