Ast (foto archivio Troccoli)

di C.F. e M.R.

Nuova fermata per gli impianti del reparto Acc del sito siderurgico di Terni. I forni smetteranno di lavorare, al pari degli operai, dalle 6 del 25 febbraio fino alle 6 del primo marzo, quando si tornerà a produrre. Era già successo a gennaio e ora si replica a febbraio, del resto i manager di Tk-Ast non lo avevano escluso, ma è chiaro che cinque giornate di scarico sulle 29 di febbraio fanno alzare il livello di preoccupazione.

Nuova fermata di cinque giorni per reparto acciaieria La notizia è stata diffusa a metà pomeriggio dai rappresentanti sindacali che hanno informato i lavoratori dell’esito dell’incontro andato in scena alle 14.30 e quindi delle modalità di copertura delle cinque giornate di stop. In particolare, stando a quanto riferito, per giovedì, venerdì e lunedì si ricorrerà alla cassa integrazione guadagni ordinaria (l’ultima a disposizione in base all’accordo in essere) di cui potranno beneficiare chi ha meno di 80 ore di ferie nel 2015, anche se per lunedì una parte dei lavoratori interessati risultano coinvolti in corsi di formazione per carrellisti. Per quanto riguarda sabato e domenica le Rsu sono riusciti a spuntare l’applicazione delle ferie volontarie, anche se l’azienda avrebbe preferito procedere, questo risulta, con ferie forzate.

Verifica al Mise In questo senso, chi si presenterà al lavoro nel weekend, come già capitato in passato, sarà utilizzato per interventi di pulizia straordinaria. Stando a quanto riferito, nel mese di febbraio sono stati prodotte 81 mila tonnellate di fuso che su scala annua permettono di raggiungere il milione annuo previsto dall’accordo del 3 dicembre 2014 al Mise. Tuttavia si tratta dei volumi minimi annui, come evidenziano ormai da tempo i rappresentanti dei lavoratori, in pressing sull’azienda per sollecitare uno sforzo commerciale e ottenere un incremento dei volumi così da saturare gli impianti anche dopo l’efficientemento dell’area fusoria. Una richiesta che sarà verosimilmente rimessa al centro del tavolo in programma al Mise per la fine di marzo, quando si procederà alla prima verifica dell’accordo.

Twitter @chilodice e @martarosati28

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.