di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

«La crisi è finita e l’azienda è in sicurezza, perché negli ultimi tre mesi abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi di risanamento e rilancio che ci eravamo prefissati all’inizio di questo difficile percorso».

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PARLA L’AD MORSELLI (VIDEO)
L’AD MORSELLI CANTA COL CORO

Domenica delle palme in Tk-Ast Così l’amministratore delegato di Tk-Ast Lucia Morselli, intervenuta durante la messa per la domenica delle palme officiata dal vescovo Giuseppe Piemontese domenica pomeriggio di fronte alle massime autorità civili della città, dal sindaco Leopoldo Di Girolamo al prefetto Gianfelice Bellesini. Un centinaio abbondante gli operai con mogli e figli al seguito che si sono accomodati al Centro di finitura per ascoltare le parole del presule e quelle dell’ad Morselli. Nell’omelia il vescovo ha affermato: «La passione di Gesù è un momento cruciale, ma richiama anche la sofferenza degli uomini che attraverso l’impegno quotidiano affrontano fatica e sofferenza, costruendo e rafforzando relazioni. La nostra città – ha detto il presule – guarda ad Ast con orgoglio e ammirazione e ciascuno per la propria parte deve contribuire a dare fiducia e speranza a questo sito industriale».

LA VERTENZA AST

Morselli: «Sindacati responsabili, abbiamo bisogno del loro controllo» La parola è poi passata al numero uno di viale Brin: «In questi mesi – ha detto l’ad Morselli – le cose sono andate molto bene, ci siamo incamminati su un percorso difficile ma possibile, tanto che abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi di risanamento, sviluppo, rilancio, crescita che avevamo definito. I tre mesi seguiti al Natale – ha affermato – sono stati ricchi di soddisfazione e io per questo voglio ringraziare soprattutto i sindacati che hanno avuto e continuano ad avere un grande senso di responsabilità, anche con lo straordinario controllo che stanno compiendo sul lavoro della direzione, a cui forniscono suggerimenti, evitando di lasciarci con la convinzioni che sia tutto perfettamente in ordine e noi – ha detto l’ad di Tk-Ast – abbiamo bisogno di questo controllo».

LA VICENDAAST IN UN MINUTO

Relazioni sindacali tese e tegole giudiziarie Parole che in diversi hanno giudicato inaspettate, anche perché fin qui non troppo aderenti allo stato delle relazioni sindacali con Rsu e segreterie provinciali che dalla fine di febbraio denunciano i rischi della nuova organizzazione del lavoro, definita unilateralmente dal management di Tk-Ast, sia in termini di sicurezza che di produttività. E per questo i rappresentanti sindacali a gran voce hanno più volte richiesto di sospendere il nuovo assetto e di avviare un confronto, parole cadute nel vuoto che hanno fatto scattare quella raffica di controlli che recentemente tradottisi nella richiesta di intervento dell’Usl. Ma non solo. In questi tre mesi su viale Brin sono cadute anche due pesanti tegole giudiziarie, prima, Acciaio d’oro e, poco dopo, Do ut des che ha di fatto causato lo smantellamento dei vertici dell’azienda, con dieci tra alti dirigenti e apicali iscritti al registro degli indagati e poco dopo sospesi a tempo indeterminato .

Morselli: «Crisi finita, azienda in sicurezza» E in questo senso la manager ha affermato: «Il secondo ringraziamento – ha proseguito – va ai manager dell’azienda con cui abbiamo centrato una rivoluzione molto forte, si tratta di persone che lavorano qui da molti anni, alcuni quasi da una vita, ma sono stati capaci di cambiare in poche settimane il modo di lavorare, organizzare la produzione e gli uffici, dimostrando grande professionalità e capacità, elementi importanti per raggiungere i risultati. Siamo usciti da una situazione molto pericolosa, siamo riusciti a mettere l’azienda in sicurezza e ora la stiamo rilanciando sui mercati europei e mondiali, dandogli quel posto che avrebbe sempre dovuto avere e che gli compete. Indietro non si torna e – ha concluso – non penso che qualcuno lo desideri». Ma la tensione resta alta.

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