Il gruppo della sinistra europea a Strasburgo

dall’inviato a Strasburgo Marco Torricelli

Prima di assistere alla presentazione del piano per l’acciaio, hanno fatto training e si sono pure portati avanti con il lavoro. Perché mica hanno fatto un sacco di strada per niente. Per iniziativa del vice presidente del consiglio regionale, Damiano Stufara, la delegazione italiana ha potuto incontrare i rappresentanti del gruppo della Sinistra unitaria europea al Parlamento di Strasburgo e in particolare, il francese Jacky Henin e il greco Georgios Toussas, ai quali si è aggiunto l’italiano Sergio Cofferati.

I sindacati Il segretario della Fim Cisl ternana, Riccardo Marcelli, ha ripercorso, a beneficio degli europarlamentari, la storia recente delle acciaierie, «i rinvii da parte di Outokumpu, l’assenza di un piano industriale sul quale ragionare» e ribadendo la posizione più volte espressa: «Il sito ternano deve restare unito e, quando passerà di mano, dovrà farlo nella sua interezza».

Il sindaco Di Girolamo ha ricordato come «il regolamento contro le concentrazioni dovrebbe considerarsi superato», mentre il «prolungarsi delle procedure di vendita sta causando una riduzione delle produzioni». Con «il rischio di consegnare il sito, al futuro acquirente, indebolito». Tanto che «l’appello che farò al commissario Almunia – ha detto – sarà quello di imporre ad Outokumpu di accelerare al massimo le procedure o, in alternativa, che la Commissione assuma un ruolo di protagonista nella vicenda».

Cofferati «Un piccolo e banale consiglio che vorrei darvi – ha esordito l’ex segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati – è quello di agire, sfruttando le contraddizioni che esistono tra la certificazione dell’eccessiva concentrazione e la soluzione del problema». Quello che «dovete pretendere – ha insistito – è la cessione integrale e immediata del sito. Non fatevi imprigionare in una trattativa sfiancante, ma pressate, e fate pressare, perché i tempi siano rapidissimi».

Henin A Terni «c’è un’industria che funziona, con delle maestranze competenti, con delle commesse importanti, eppure – ha detto il francese Henin – sembra che si voglia mettere in discussione la sua sopravvivenza». L’europarlamentare europeo non fa sconti: «Non vi fidate della Commissione – ha spiegato – e se vi dicono che non può intervenire in prima persona, non è vero. Può farlo e ci sono degli esempi illuminanti che lo dimostrano». Il francese si è poi impegnato a presentare un’interrogazione «molto aggressiva» su questo tema.

Stufara Il vice presidente del consiglio regionale dell’Umbria, Damiano Stufara, si dice «soddisfatto di aver potuto offrire, alla delegazione regionale, la possibilità di illustrare le propria posizioni ai parlamentari europei», ma insiste su un punto: Se non si rimetteranno in discussione le regole su cui è stata costruita l’Europa, anche industrie in salute, come l’Ast, rischiano di essere sacrificate sull’altare dei mercati».

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