Adriana Galgano, con Almunia e Finocchio

di Marco Torricelli

Qualcosa si muove. Forse. La trasferta a Strasburgo della delegazione ternana sembra aver ottenuto, quanto meno, il risultato minimo sperato: ottenere quell’attenzione, da parte del governo, che era mancata.

L’incontro E così, praticamente alla vigilia della manifestazione di martedì – si sta lavorando sodo, a tutti i livelli, per far sì che sia imponente, ma serena – arriva un annuncio importante: «Il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato è disponibile ad incontrare, mercoledì 19, il sindaco Leopoldo Di Girolamo». A dirlo è la vice presidente dei deputati di Scelta Civica, Adriana Galgano, presente anche lei a Strasburgo e molto attiva sulla questione relativa alle acciaierie.

I ministri Per Ast, dice Galgano, «ci sono buone notizie. Con governo e Commissione europea siamo riusciti a stabilire un filo diretto e lavoriamo perché l’azienda venga tutelata e con essa i livelli produttivi e occupazionali». I ministri Zanonato e Moavero (affari europei) si sono sentiti anche nella giornata di domenica e sono in contatto quotidiano con la Commissione, impegnata a sua volta per accelerare i tempi del passaggio di mano dell’azienda e lo stesso presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, è tenuto costantemente al corrente della situazione».

A Terni La sortita di Adriana Galgano è accolta con soddisfazione da Giorgio Finocchio, il presidente del consiglio comunale ternano e tra i più attivi, in questa fase delicata, nella ricerca del maggior numero di contatti e ‘sponde’ possibili: «Dobbiamo essere grati – dice Finocchio – all’onorevole Galgano, oltre che per la solidarietà dimostrata, per la concretezza e la capacità operativa che ha messo in campo in questa situazione. Il nostro impegno, forte e condiviso – prosegue Finocchio – sembra finalmente dare i primi frutti, ma ora dovremo dimostrare di essere in grado di sfruttare questi segnali, importanti, di apertura».

L’impegno Tanto che la stessa parlamentare di Scelta Civica ricorda che se «tra le condizioni imposte del commissario Joaquin Almunia, c’è anche la capitalizzazione dell’azienda da parte di Outokumpu, proprio per non farle perdere valore durante questa fase di transizione non facile, ora come non mai c’è bisogno dell’impegno di tutti per contribuire a risolvere una vicenda già molto complicata di suo e fonte di grande tensione sociale».

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