di Mar. Ros.
Confermato il riconoscimento di centralità per le professionalità 5s e secondo addetto (5b) nell’ambito dei vari reparti con mantenimento di tali figure con assunzioni interne in caso di posti vacanti, stabiliti anche tempi e metodologie per la crescita professionale e la possibilità di uno scatto di livello anticipato (sei mesi) in caso di valutazione particolarmente positiva. Questi i risultati ottenuti dalla delegazione sindacale salita ai piani alti di viale Brin mercoledì mattina.
Trattativa sudata Non sono mancate frizioni tra le parti, il tira e molla tra le proposte sindacali e le chiusure della direzione aziendale sono durate a lungo ma le Rsu di Fim, Fiom, Fismic e Ugl, hanno lasciato l’Ufficio del personale, consapevoli di aver ottenuto risultati definiti soddisfacenti. Nel dettaglio è stato previsto l’abbattimento di sei mesi sui tempi di permanenza tra un livello professionale e quello successivo: un lavoratore cioè può ottenere uno scatto anticipato, col benestare dell’azienda che ha dunque il compito di valutarne efficienza e produttività.
Scatto di livello professionale Per passare dal secondo al terzo livello, quindi, d’ora in poi possono essere sufficienti 18 mesi piuttosto che 24, dal terzo al quarto potrebbero bastarne 36 invece che 42 e dal quarto al quinto 48 e non per forza 54. Come detto, quello del 5 maggio era solo il primo di una lunga serie di incontri: oltre le più rosee aspettative, le Rsu (sempre orfane di Uilm che fa la sua battaglia in solitaria), hanno ottenuto la disponibilità della direzione aziendale a calendarizzare in tempi rapidi un incontro per discutere anche delle professionalità di impiegati e quadri del sito siderurgico di Terni.
Reparto Lac All’incontro di mercoledì mattina hanno preso parte anche i delegati Fim e Fiom del reparto Lac, che hanno condiviso le novità per l’iter professionale dei dipendenti Ast. «Dopo lunghi e faticosi sacrifici – commentano le Rappresentanze sindacali unitarie – valutiamo positivamente quanto ottenuto a margine di una ristrutturazione pesante che ha indebolito il potere d’acquisto dei lavoratori». L’esecutivo sta già valutando l’ipotesi di informare dettagliatamente le maestranze attraverso le assemblee. Nel pomeriggio al confronto la Uilm.
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