Era stato già anticipato dall’ad Massimiliano Burelli ma ora c’è la certezza: il bilancio di Ast è in utile per ben 261 milioni di euro. Una notizia positiva che emerge dalla presentazione dei conti fatta dal Ceo Heinrich Hiesinger a Essen, alla vigilia del vertice al ministero dello Sviluppo economico
Tk-Ast Se l’andamento del mercato non è stato dalla parte della multinazionale, di sicuro la ristrutturazione interna ha giovato alle casse, compreso l’esodo di circa 300 lavoratori e Thyssenkrupp si mostra cautamente ottimista anche per il 2017 per tutto quel che concerne la divisione Materials di cui l’acciaieria di Terni è parte. La stessa business unit, emerge dal report annuale del colosso siderurgico, ha venduto 12,6 milioni di tonnellate di prodotto rispetto ai 13,4 milioni di tonnellate dell’anno precedente, inclusi 0,9 milioni di tonnellate di prodotti laminati in acciaio inossidabile provenienti da Ast. A incidere sul risultato, sarebbe stata anche una flessione dei prezzi di quasi tutti i materiali e le materie prime. Quella attuata da Ast è stata vista dalla casa madre Thyssen come un’inversione di rotta di Ast legata al piano di rinnovamento dell’azienda in particolare per quanto riguarda la produzione, gli acquisti e le vendite.
Pd Terni «Heinrich Hiesinger Ceo di Tk, nel contesto del rapporto sull’andamento di Thyssenkrupp – scrive il capogruppo Pd Andera Cavicchioli – ha certificato il contributo di Ast per il raggiungimento del risultato positivo, chiudendo in tal modo ufficialmente la fase del processo di ristrutturazione che ha caratterizzato le recenti dinamiche dell’azienda ternana. Appare palese la necessità di scelte strategiche per il futuro dell’azienda, che vanno definite rapidamente sulla base delle determinazioni di Thyssenkrupp in particolare per il comparto dell’acciaio inox e per le politiche commerciali, che incidono in maniera sostanziale sulla collocazione dei prodotti e sul conseguente equilibrio virtuoso di Acciai speciali Terni. Nell’incontro al Mise – ha concluso Cavicchioli – sarà utile avere elementi di chiarezza su queste tematiche determinanti per l’azienda, ed acquisire la formale disponibilità di Ast per la partecipazione al programma per l’Area di crisi complessa, con progetti per la ricerca, la verticalizzazione dei prodotti e l’impatto ambientale, anche sulle base delle opportunità offerte dallo strumento posto in essere dal governo per il territorio di Terni – Narni».
