di M. R.
Si avvicina il summit di via Molise a Roma per verificare lo stato d’attuazione dello storico accordo del 3 dicembre 2014. Alla riunione preliminare negli uffici della Regione a rappresentare Palazzo Donini nella sede di piazzale Bosco a Terni, insieme al sindaco Leopoldo Di Girolamo, c’era il vicepresidente Fabio Paparelli, dati concomitanti impegni istituzionali (conferenza Stato-Regioni sul riparto dei fondi europei e poi incontro al Mise su Merloni) che hanno impedito la presenza della governatrice Catiuscia Marini. «Il confronto – ha detto Paparelli in vista del tavolo ministeriale – riprenderà dai punti già chiariti al vertice dello scorso marzo, quella di oggi è una discussione con le parti sociali per condividere le esigenze e capire le tematiche da affrontare davanti all’azienda e al governo».
Tk-Ast «Mantenimento del sito, con prospettive di sviluppo e salvaguardia occupazionale sono i punti attorno al quale sarà utile tornare a costruire il dibattito anche tenendo conto dello strumento dell’area di crisi complessa – ha detto l’assessore Paparelli – e inoltre è giunto il momento di fare chiarezza sul tema amianto in maniera definitiva». Questioni condivise ma non sono le sole sulle quali i segretari delle segreterie sindacali e le Rsu insisteranno.
Acciai speciali Terni al Mise Rispetto all’incontro di marzo, le partite aperte sono sostanzialmente le stesse e non sono poche, ma è cambiato l’amministratore delegato quindi il nuovo summit al Mise è senza dubbio l’occasione per un confronto diretto tra parti sociali, istituzioni e Massimiliano Burelli: definire i contorni delle sue volontà di rinnovare le politiche commerciali dell’azienda è una priorità per tutti, come lo è chiarire le dichiarazioni dell’ingegnere rispetto al secondo forno e ai volumi produttivi.
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