Gli operai questa mattina a Terni (foto U24)

«Nel rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è fondamentale inserire una norma che regoli la salvaguardia dell’occupazione nei cambi di appalto all’interno dei siti produttivi». Questo l’ordine del giorno approvato dagli oltre 600 lavoratori di Ast iscritti alla Fiom protagonisti dei quattro giorni di assemblee indette dal sindacato nell’ambito della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale di categoria in fase di elaborazione e attesa il 24 ottobre a Cervia per l’’assemblea nazionale.

Salvaguardia dei lavoratori appalti In particolare nel documento gli operai di Tk-Ast chiedono che «ai dipendenti delle imprese in appalto temporaneo, quanto a quelle cui sono affidati i cicli di lavoro conto terzi, sia applicato il contratto nazionale confederale merceologico di riferimento delle mansioni oggetto di appalto o di terziarizzazione». La norma di salvaguardia che si intende introdurre mira chiaramente a garantire «le professionalità acquisite, qualità del servizio e sicurezza, ma rappresenta anche un’azione di contrasto alle politiche del massimo ribasso, ferma restando la necessità di assicurare continuità occupazione nei casi di cambio appalto». Va ricordato che in Tk-Ast alla fine di settembre si è registrato un cambio di appalto in favore di Terni risorse che, tra le altre, ha lasciato fuori dai cancelli 80 lavoratori di Consimec.

Votato ordine del giorno per piattaforma rinnovo contratto Sul fronte di salute e sicurezza, l’ordine del giorno votato dai lavoratori Fiom propone «l’estensione delle tutele prevista dal rappresentate dei lavoratori alla sicurezza anche agli operai delle aree in appalto o affidate a imprese terze, in collaborazione coi Rls delle aziende appaltanti qualora presenti». A commentare il documento è direttamente il segretario generale della Fiom-Cgil, Claudio Cipolla: «Quella che abbiamo svolto in settimana è stata una discussione importante e partecipata, perché per i metalmeccanici il contratto nazionale resta un elemento fondamentale, tanto più in una fase come questa, nella quale i lavoratori sono sempre più indeboliti da leggi e riorganizzazioni aziendali in atto».

Cipolla: «Clausola fondamentale» L’ordine del giorno che la Fiom di Terni porterà al livello nazionale di discussione «è in continuità con la battaglia portata avanti all’interno della vertenza Ast – spiega ancora Cipolla – che purtroppo non ha dato risposte esaurienti in materia di difesa occupazionale, ma che ha aperto ragionamenti che vogliamo portare avanti, come appunto la proposta di una clausola di salvaguardia all’interno del contratto, che tuteli lavoratori appalti. Perché deve essere chiaro – conclude Cipolla – che in gioco non c’è solo la difesa dell’occupazione, ma la stessa qualità degli appalti con tutte le professionalità e competenze presenti, elementi che per un sito complesso come quello di Ast sono strategici quanto le produzioni interne stesse».

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