Giorgio Mencaroni (foto F.Troccoli)

Danno indiretto, zona franca, defiscalizzazione, ammortizzatori sociali in deroga, agevolazioni per accesso al credito: la Commissione Industria del Senato ha appena approvato una risoluzione che recepisce le principali richieste presentate in audizione lo scorso 15 febbraio da Confcommercio e Rete Imprese Italia. Soddisfatta Confcommercio Umbria, il cui presidente Giorgio Mencaroni ha presentato le stesse richieste anche all’ottava Commissione della Camera dei deputati, nella convinzione che occorra fare tutto il possibile per ottenere misure finalizzate a mantenere vivo il tessuto imprenditoriale umbro, nella difficilissima fase del dopo terremoto.

Risoluzione approvata La risoluzione approvata dalla Commissione del Senato, nell’indirizzare gli impegni del Governo, prevede: indennizzo anche del danno indiretto, e anche per le aree fuori cratere, attraverso misure selettive di sostegno delle imprese del settore turistico avendo riguardo non solo a quelle ricettive ma anche di ristorazione, pubblici esercizi e servizi connessi al turismo, nonché commercio al dettaglio; misure di defiscalizzazione; estensione criteri concessione ammortizzatori sociali in deroga;  istituzione di zone franche, basate su meccanismi di riduzione della fiscalità statale e locale; agevolazione accesso al credito e differimento o sospensione su rate mutui o finanziamenti.

Alla Camera Intanto Mencaroni, come presidente di Confcommercio e Federalberghi Umbria, ha rappresentato In audizione di fronte all’ottava commissione della Camera dei Deputati, alla presenza della relatrice Chiara Braga, i drammatici problemi delle imprese umbre nel dopo terremoto e le loro richieste per sostenere una ripresa che guardi al futuro di tutti i territori colpiti dal terremoto, in modo diretto e indiretto.

Danno indiretto Prima richiesta – in questa azione effettuata in sinergia con Confindustria Umbria e Confindustria Turismo & Alberghi – è proprio quella del riconoscimento del danno indiretto da terremoto, che Confcommercio sostiene con forza da mesi, in tutte le sedi possibili. «La sfida – commenta il presidente Mencaroni – è lavorare ad una ricostruzione di grande qualità e, contemporaneamente, mantenere vivo il tessuto imprenditoriale umbro, perché non si abbiano territori, paesi e città ricostruiti nelle strutture fisiche, ma privi di servizi per i residenti e per i turisti che torneranno a scegliere l’Umbria.

15 mila posti a rischio «Per vincere questa sfida – ha insistito Mencaroni – bisogna immaginare misure che consentano alle imprese di continuare a restare aperte, soprattutto con risorse e detrazioni sui costi del personale, che non vogliamo mandare a casa. Solo nel turismo, in Umbria è oggi a rischio un terzo dei 15 mila lavoratori occupati, e in questa battaglia per mantenere i livelli occupazioni chiediamo anche il sostegno dei sindacati dei lavoratori dipendenti».

Tasse e altre misure Le altre richieste presentate alla relatrice dell’ottava Commissione: l’abbattimento di imposte e tributi, a cominciare da Imu e nettezza urbana, che vanno graduate sulla base delle nuove condizioni in cui operano oggi le imprese; lo slittamento automatico dei mutui per i prossimi due anni; immediate azioni promo-commerciali supportate da Enit; un sostengo concreto, attraverso la concessione di spazi gratuiti sui canali nazionali del servizio pubblico Rai, nelle campagne di comunicazione che dovranno sostenere la ripresa del turismo verso l’Umbria.

 

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