«Quasi 52 milioni in più per le attività agricole e agroambientali della Valnerina terremotata». Dopo il via libera della Commissione europea alla modifica del Piano di sviluppo rurale dell’Umbria, derivante dai contributi di solidarietà arrivati dalle altre Regioni e dal ministero, lunedì mattina la giunta regionale ha ratificato la variazione legata ai 52 milioni di risorse aggiuntive.
Fondi Ue aggiuntivi, Cecchini: «Ecco come saranno spesi» Le modalità di attuazione devono essere definite, ma intanto l’esecutivo ha individuato il raggio di azione dei fondi extra legati al terremotato: «In particolare – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini – 14 milioni di euro sono stanziati per gli investimenti delle aziende agricole e agroalimentari; 3 milioni di euro a sostegno dei giovani agricoltori; 7 milioni per le infrastrutture e servizi alle popolazioni di carattere sociale, culturale, sportivo e ricreativo; 2,5 milioni vanno ai Gal Valle Umbra e Sibillini e Gal ternano per il supporto allo sviluppo locale con interventi in ambito di la promozione territoriale. Le rimanenti risorse serviranno – ha detto ancora Cecchini – ad attivare misure per la diversificazione, il benessere animale, le indennità compensative per le zone montane e gli aiuti alle imprese agricole ubicate nel cratere. La filosofia che sottende alla ripartizione – ha aggiunto Cecchini – è quella di creare le migliori condizioni per mantenere e sviluppare l’attività economica legata alla agricoltura, all’agroambiente e alla zootecnia ed evitare lo spopolamento delle zone colpite».
