Un’importante ‘commessa’ in Sud Africa subisce un improviso rinvio e per 98 dipendenti di TerniEnergia arriva la cassa integrazione.
La ‘cassa’ L’accordo, per 13 settimane di cassa ‘ordinaria’, è stato siglato lunedì mattina all’associazione industriali e prevede, spiega Lucio Sciarrini, della Flaei Cisl, «un utilizzo ‘elastico’ dell’ammortizzatore sociale, tenendo anche presenti le esigenze del personale». Significa che si potrà concordare, con l’azienda, una rotazione ed un aggiustamento in corso d’opera del provvedimento. Che però, si teme, potrebbe essere prolungato.
Il ritardo Alla base del provvedimento ci sarebbe il rinvio, da parte del governo sudafricano, della chiusura delle procedure di finanziamento per la realizzazione, da parte di TerniEnergia Project, subsidiary sudafricana dell’azienda ternana, di due impianti fotovoltaici – in località Paleisheuwel e in località Tom Burke – per un corrispettivo di circa 147 milioni di euro. Il crono-programma dei cantieri prevedeva l’apertura entro il mese di agosto e il completamento dei lavori entro agosto 2015. Ma ora la decisione del governo sudafricano ha imposto lo slittamento di almeno tre mesi.
Novembre Nel corso del dibattito, al parlamento sudafricano, il ministro competente ha annunciato che il ‘financial close’, previsto per questo mese di luglio, slitterà a novembre e questo fa ipotizzare che i lavori non potranno prendere il via prima di dicembre. Fatto che porta ad ipotizzare un possibile prolungamento della cassa integrazione per i lavoratori di TerniEnergia.
