di Marta Rosati

Che ne sarà dei dipendenti Usi? Il Comune potrebbe ricollocarli tutti. I dipendenti della bct manifestano la propria preoccupazione per la paventata liquidazione dell’azienda, ma secondo indiscrezioni l’amministrazione di palazzo Spada, e in particolare l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi, starebbe valutando l’ipotesi di mantenimento di tutti i servizi oggi in capo a Usi (con eventuale internalizzazione di alcuni di essi) e studiando la ricollocazione dei lavoratori. Molto probabilmente, quella sul tavolo è una proposta griffata proprio dal Cda dell’azienda.

Il futuro di Usi Dire liquidazione non necessariamente significa dissesto e lavoratori senza futuro. Nei corridoi di Umbria servizi innovativi si parla proprio di questa soluzione che pare sia sempre più vicina, ma è difficile credere che non ci sia un piano B, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate lo scorso luglio dal presidente della partecipata del Comune di Terni, Franco Fogliano. Due mesi fa, il numero uno di Usi aveva annunciato un piano industriale di rilancio. Possibile che sia naufragato nell’oblio? No, semplicemente deve essere più facile ridistribuire poche risorse umane mantenendo i servizi necessari per l’ente, piuttosto che mantenere in piedi un’azienda con pochi dipendenti: questione di razionalizzazione.

Bct A riportare il caso all’attenzione dell’opinione pubblica ci hanno pensato i lavoratori della biblioteca comunale di Terni con una nota: «Siamo piuttosto certi – scrivono da piazza della Repubblica- che difficilmente i nostri ex colleghi dell’Usi rientreranno a lavorare con noi». Due lavoratori che pare fossero, per ragioni diverse, molto importanti per l’attività di bct: la regista Grazia Morace che ha documentato anni di iniziative della biblioteca e ha realizzato importanti documentari per esportare il marchio bct oltre i confini cittadini e Gabriele Olivieri che si occupava di tutti gli aspetti relativi alla manutenzione e alla logistica, in grado di risolvere numerosi problemi e gestire le emergenze.

Solidarietà Nell’esprimere vicinanza ai dipendenti Usi, comunque incerti sul proprio futuro vista la mancata ufficialità di notizie certe, i lavoratori d bct scrivono: «Non abbiamo alcun potere affinché queste persone possano riprendere la posizione che si sono guadagnati nel corso degli anni, tuttavia faremo tutto il possibile per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli amministratori locali affinché dei lavoratori riconoscibili come parte integrante della macchina comunale, abbiano qualche forma di tutela anche quando non sono inseriti  nella pianta organica dell’ente».

Twitter @martarosati28

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