di Marco Torricelli
Mentre la faccenda ‘manganello vs ombrello’ sembra aver preso una strada – con il sindaco Di Girolamo che dovrà sottoporsi a visita medico-legale, l’ombrello che verrà esaminato nei laboratori della polizia scientifica e i filmati visionati con tutti i mezzi tecnici più moderni – l’attenzione di quanti sono impegnati nella vertenza Tk-Ast sembra spostarsi, ora, su Strasburgo.
Poche certezze La prima è che una delegazione locale sarà nella città francese, martedì. La seconda è che, alle 16, lo si evince consultando l’agenda ufficiale della Commissione europea, ci sarà la conferenza stampa nella quale «Antonio Tajani presenterà il tanto atteso piano sull’acciaio». La terza è che, alle 17, lo stesso Tajani ha in programma un «incontro con gli onorevoli Angelilli, Sartori, Pittella e i sindacati». La quarta è che, comunque, il percorso del piano sull’acciaio sarà lungo e non inizierà il cammino parlamentare prima del 20 giugno.
Tante speranze Antonio Tajani, nei giorni scorsi, si era detto pronto ad incontrare la delegazione ternana/regionale che si sta organizzando – pure con mezzi di fortuna – per raggiungere Strasburgo e venerdì è arrivata anche la dichiarazione di disponibilità, per un incontro, da parte del Commissario europeo per la concorrenza, Joaquín Almunia. Disponibilità che è arrivata pure da parte del vice presidente del Parlamento europeo, l’italiano Gianni Pittella.
Gli incontri La curiosità, adesso sta nel capire in cosa consisteranno questi incontri, tanto che, pure su questo aspetto, si registrano distinguo e posizioni diverse, tra i politici e tra le organizzazioni sindacali: «Non sappiamo – dice un sindacalista che, comunque, ci sarà – se si tratterà di un confronto vero, con domande e risposte, o se ci verrà almeno data la possibilità di esporre le nostre posizioni. L’agenda è in evoluzione», mentre c’è chi liquida la cosa come «un appuntamento privo di un qualche valore che non sia puramente simbolico». Tanto per capire che aria tira.
Outokumpo In Finlandia, invece, appare chiaro che si tenda a prendere tempo, pur con la conferma del «disinvestimento dalla Ast». Dopo la sortita, che voleva essere tranquillizzante da parte della multinazionale ein seguito a quelle che ha definito «alcune speculazioni pubbliche», la situazione resta la stessa: «Il tempo della vendita è stato prolungato. Le condizioni delle offerte ricevute finora non sono state soddisfacenti. Outokumpu continua a lavorare intensamente con tutte le parti in causa per trovare una soluzione più in fretta possibile». Tanto che il sindaco Di Girolamo, durante la telefonata ‘di solidarietà’ che gli ha fatto Il vicepresidente strategico di Outokumpu, Matti Louhija, venerdì mattina, non ha potuto che ricordargli come «in città e nella regione la preoccupazione è molto alta e che il buon nome di Outokumpu è anche legato alla positiva e qualificata soluzione di una vicenda che altrimenti rischia di ingenerare ulteriori tensioni».
VIDEO DEGLI INCIDENTI ALLA STAZIONE
La manifestazione Anche perché il pensiero già si sposta a martedì 18 giugno, quando a Terni si svolgerà una nuova manifestazione – stavolta regionale e, forse, con sciopero generale cittadino – alla quale stanno già pervenendo le adesioni di organizzazioni di lavoratori di altre regioni italiane. I prossimi dieci giorni, insomma, saranno molto delicati: per le risposte – se verranno, se saranno positive o negative – di Strasburgo e per gli esiti delle indagini sugli incidenti di mercoledì scorso.
