di Chiara Fabrizi e Marta Rosati
Telecom deve 4.7 milioni di Tosap (tassa occupazione suolo pubblico) al Comune di Terni. C’è la partita aperta col grande Gruppo italiano al centro dell’indicazione prudenziale che i revisori dei conti hanno inviato agli amministratori di Palazzo Spada nell’ambito del parere favorevole rilascio all’unanimità sul bilancio di previsione, atteso in aula giovedì e venerdì per una doppia seduta che si annuncia a dir poco accesa.
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Telecom deve al Comune di Terni 4.7 mln In particolare se tra le pieghe del documento firmato dall’organismo di controllo (presidente Grasselli, Calzini e Baldoni componenti) non si ravvisano particolari ammonimenti sulla complessa manovra 2015 definita dall’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldo e varata dalla giunta guidata dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, a eccezioni di quelli relativi alla delicata partita della Tosap che in bilancio corrisponde a una previsione di entrata pari a 6.9 milioni di cui 4.7 da riscuotere da Telecom per lavori di cablatura, quindi cantieri, che hanno richiesto l’occupazione di suolo pubblico.
Revisori: «Non potete spenderli prima di riscuoterli» L’indicazione prudenziale dei revisori è molto semplice: «Tenuto conto del cospicuo importo previsto, peraltro relativo a un singolo contribuente, appare necessario che l’ente provveda a vincolare una corrispondente quota della spesa corrente (quindi 4.7 milioni, ndr), procedendo alla sua attivazione e al suo impegno solo dopo l’accertamento contabile dell’entrata relativa». Come a dire, quei soldi li dovete ancora riscuotere, prima di spenderli aspettate che Telecom onori la propria posizione.
Accantonamenti partecipate, collegio non garantisce I revisori, poi, come peraltro già visto col parere del consuntivo 2014, non se la sentono di garantire la congruità dell’accantonamento da un milione di euro stabilito da Palazzo Spada a copertura di eventuali perdite delle partecipate: «In mancanza dell’approvazione di tutti i bilanci 2014 da parte delle società di cui il Comune di Terni è socio, ma anche dell’attesa conclusione della riconciliazione di debiti e crediti tra partecipate e Comune, si precisa che la consistenza dell’accantamento è di natura forfettaria». Analoga la posizione dell’organismo di controllo sul Fondo rischi spese legali da 800 mila euro: «Non è stata fornita al collegio la relazione sulla ricognizione dei contenziosi, già peraltro richiesta in passato, per cui non è possibile garantire la congruità dell’accantonamento».
Doppia seduta di consiglio per il bilancio Anche le criticità segnalate dai revisori saranno, verosimilmente, al centro della discussione sul bilancio di previsione programmata dal presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio, per giovedì e venerdì in una doppia seduta che si annuncia, è ovvio, lunga e accesa anche in virtù dei 22 emendamenti presentati, due dei quali sono stati formulati dalla giunta. Entro martedì mattina la presidenza del consiglio comunale, acquisiti i pareri dei dirigenti di settore, stabilirà quali siano ammissibili.
Emendamenti di maggioranza Otto degli emendamenti della maggioranza sono stati presentati da Faliero Chiappini e firmati da diversi altri consiglieri: si va dall’attivazione dello strumento dell’area di crisi complessa all’adeguamento dei canoni per lo sfruttamento delle risorse idrogeologiche fino agli interventi per il borgo di Collescipoli, Piediluco sede olimpica, pensionamento dei lavoratori, area verde per Santa Maria Maddalena e nuovo centro di raccolta Asm. Altri sette emendamenti di maggioranza sono stati presentati dal consigliere Valdimiro Orsini e sottoscritti da altri consiglieri. In questo caso al centro c’è la riduzione del gettone di presenza dei consiglieri e dell’indennità del presidente del consiglio, la gara per i servizi complementari delle scuole d’infanzia e della Casa delle musiche, modifica artcolo 25 regolamento occupazione aree pubbliche, nuova convenzione con l’Istituto Briccialdi, risparmi sul funzionamento dell’Istituto Briccialdi, potenziamento Suape-Edilizia-Ambiente. Due emendamenti sono stati inoltre presentati dal consigliere Michele Pennoni per la riduzione dell’indennità di risultato dei dirigenti comunali e da Sandro Piccinini sul fondo di programmazione urbanistica.
Emendamenti M5s Dai banchi dell’opposizione gli emendamenti sono stati presentati solo dal gruppo del Movimento Cinque Stelle: cancellazione uovo di Ridolfi in favore dell’edilizia scolastica; vincolo della quota del fondo del gettito straordinario della Tosap, piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni comunali, riduzione della Tari e aumento della raccolta differenziata e rinegoziazione dei fitti reali dei fabbricati.
