di Fa.To.
La scure della razionalizzazione torna ad abbattersi sul centro geriatrico «Le Grazie», con un taglio di circa 500 ore mensili nell’assistenza. Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme su una realtà già duramente provata. Le decurtazioni vanno avanti da due anni, denunciano.
A rimetterci, secondo le sigle sindacali che fanno riferimento al comparto pubblico, sono i servizi offerti a soggetti deboli e svantaggiati, ma anche gli stessi lavoratori. Secondo le stime, il taglio delle ore potrebbe coinvolgere circa quattro unità lavorative, non più necessarie all’interno della struttura. Per valutare bene la portata degli effetti, è stato chiesto un incontro urgente alle cooperative che operano presso il centro geriatrico e al sindaco Di Girolamo, come massima autorità cittadina.
In questa drammatica situazione – sostengono Cgil, Cisl e Uil – le relazioni con le parti sociali non possono essere relegate a semplici momenti informativi. C’è bisogno di unassoluta condivisione delle scelte da operare. Riformare – precisano – significa formare di nuovo, non fare tabula rasa di ciò che con lavoro e fatica i nostri lavoratori e i nostri cittadini hanno costruito in questi anni.

